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Belgrado - La Serbia, lunedì 14 dicembre, ha aperto i primi capitoli nei negoziati con l’Unione europea (UE), con cui è stato avviato il processo di armonizzazione con gli standard e le norme della comunità europea. Il presidente…
Belgrado - La Serbia, lunedì 14 dicembre, ha aperto i primi capitoli nei negoziati con l’Unione europea (UE), con cui è stato avviato il processo di armonizzazione con gli standard e le norme della comunità europea. Il presidente dell’UE e il Ministro degli Affari Esteri del Lussemburgo, Jean Asselborn, ha dichiarato che la strada sarà lunga è difficile, ma l’Europa sarà con la Serbia e le darà il supporto. Dopo la seconda conferenza intergovernativa a Bruxelles, dove sono stati aperti i primi capitoli con l’UE, cioè il capitolo 32 sul controllo finanziario e 35 sulla normalizzazione dei rapporti tra Belgrado e Pristina, il Primo Ministro della Serbia, Aleksandar Vucic, ha riferito che la Serbia avrà molto da fare per quanto riguarda il capitolo 35 e ha sottolineato che non sarà facile. Vucic ha ribadito che lo scopo principale della Serbia è quello di completare tutto entro il 2019, dopo di che l’UE deciderà se vuole la Serbia come suo membro, aggiungendo che questa è una notizia buona per tutta la Regione, per tutti i Paesi dei Balcani occidentali e anche per la Republika Srpska. Il Primo Ministro ha aggiunto che la Serbia continuerà i negoziati con gli albanesi dal Kosovo e Metohija perché la Serbia è e sarà il pilone della stabilità. Vucic ha ringraziato molto Angela Merkel perché la Germania ha mantenuto la sua promessa dal momento in cui la Serbia ha compiuto i suoi obblighi. Il commissario europeo, Johannes Hahn, ha lodato la Serbia, dicendo che è un paese che ha una chiara prospettiva europea, dove esiste la garanzia per gli investitori che questo permette di investire liberamente. Il Ministro degli Affari Esteri del Lussemburgo, Jean Asselborn, ha detto che Lussemburgo, come la presidenza dell’UE, è l’amico della Serbia già dal Vertice di Salonicco, dove è stata emessa la dichiarazione, la quale ha riferito che il futuro dei Balcani occidentali è nell'UE. Asselborn si è detto sicuro che presto saranno aperti i capitoli 23 e 24 , che saranno chiusi tra gli ultimi, aggiungendo che quei capitoli sono di vitale importanza per l’UE. Asselborn ha ribadito che la Serbia ha compiuto un grande sforzo per quanto riguarda la crisi dei migranti. La Conferenza intergovernativa Serbia-UE è stata inaugurata da parte del Ministro degli Affari Esteri del Lussemburgo, il Paese che attualmente presiede l’UE, Jean Asselborn, e da parte del Primo Ministro della Serbia, Aleksandar Vucic. La conferenza ha visto la partecipazione del Commissario europeo, Johannes Hahn, del Ministro degli Affari Esteri della Serbia, Ivica Dacic, del Ministro senza portafoglio per l’integrazione europea della Serbia, Jadranka Joksimovic, del Ministro serbo delle Finanze, Dusan Vujovic e del capo del team per i negoziati con l’UE, Tanja Miscevic. Il Commissario europeo per l’allargamento, Johannes Hahn, ha riferito che il Governo serbo deve fare tutto il possibile per compiere lo scopo ambizioso del primo Ministro, Aleksandar Vucic, cioè di soddisfare le condizioni per l’adesione all'UE entro il 2019 e l’UE farà tutto per appoggiare il Governo serbo. Il Primo Ministro Vucic ha sottolineato l'importanza di conservare la stabilità politica, aggiungendo che la Serbia vuole la soluzione migliore con gli albanesi: vivere in pace e assicurare la sicurezza ai serbi in Kosovo. Vucic sostiene le iniziative delle Camere di Commercio a Belgrado e Pristina per lo stabilimento di rapporti economici più stretti. Lo stesso si aspetta che la Serbia apra gli altri capitoli l'anno prossimo, aggiungendo che entro la fine del 2016 e il mese di marzo del 2017 saranno completati i Corridoi 10 e 11. Vucic, a Bruxelles, ha parlato con l’Alto rappresentante dell’UE per la politica estera e la sicurezza, Federica Mogherini, del progresso della Serbia nei negoziati con l’UE, del dialogo tra Belgrado e Pristina e della situazione nella Regione. Il Primo Ministro serbo ha sottolineato che Belgrado è pronto a continuare il dialogo con Pristina, dicendo che la questione più importante della politica estera della Serbia è la stabilità della Regione. Il capo dell’Ufficio dell’UE in Serbia, Michael Davenport, martedì 15 dicembre, ha dichiarato che la velocità delle negoziazioni dipenderà prima di tutto dalla Serbia, ed ha aggiunto che il compito della delegazione dell’UE in Serbia è quello di aiutarla a diventare il più presto possibile il membro dell’UE. Davenport ha detto che è possibile che la Serbia chiude tutti i capitoli entro il 2020.
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