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Podgorica - Il Fonte Democratico in Montenegro ha organizzato, nella serata di domenica 13 novembre, una protesta contro l'adesione del Paese alle strutture della NATO. I manifestanti hanno accesso dieci torce e hanno urlato "Non daremo il…
Podgorica - Il Fonte Democratico in Montenegro ha organizzato, nella serata di domenica 13 novembre, una protesta contro l'adesione del Paese alle strutture della NATO. I manifestanti hanno accesso dieci torce e hanno urlato "Non daremo il Kosovo" e "Il Kosovo è il cuore della Serbia". Al raduno tuttavia non è stata sventolata nessuna bandiera del Montenegro, ma vi sono stati slogan con la scritta "La NATO è un'organizzazione satanica". Una parte di questi hanno cantato anche "l'Inno degli eroi del Kosovo", canzone patriottica serba. Secondo gli organizzatori, alla protesta hanno partecipato circa 5 mila manifestanti, mentre per il giornalista di “TV Vijesti”, non erano più di 1.500. Gli organizzatori, oltre ad aver proclamano la NATO un'organizzazione satanica, hanno detto a gran voce "Russia, Russia", "Putin, Putin". Dalla protesta è stato inviato il messaggio che la decisione sull'adesione deve essere presa mediante un referendum dei cittadini, in caso contrario il "Montenegro sarà prossimo alla guerra civile". I manifestanti guidati dall'opposizione in Montenegro sventolavano bandiere della Serbia e della Russia e cartelloni con la foto del Presidente della Russia, Vladimir Putin. Come conseguenza della protesta sono aumentate le misure di sicurezza davanti all'Ambasciata dell'Albania a Podgorica, blindando la rappresentanza diplomatica con almeno 7 poliziotti armati e lo staff è stato subito allontanato dopo l'intervento della Polizia. Tale misura nell'ambasciata albanese arriva anche perché, circa un mese fa, è stata attaccata da un gruppo di manifestanti con gas lacrimogeno e pietre. Inoltre la Polizia ha rafforzato le misure di sicurezza presso le istituzioni diplomatiche, tra cui l'ambasciata americana a causa della situazione di tensione. Il leader del Partito Popolare, Janko Vucinic, ha affermato che il Montenegro non ha bisogno dell'adesione alla NATO e ha rivolto un appello ai cittadini ad unirsi alla protesta, specialmente il partito della sinistra e i sindacati. Mentre il leader della Nuova Democrazia Serba, Andrija Mandic, ha affermato che non permetterà al Montenegro l'adesione alla NATO, ribadendo l'idea che l'organizzazione del referendum. "Se mediante la truffa, in Parlamento, o da qualche parte si prende la decisione per l'adesione alla NATO, il Montenegro sarà prossimo alla guerra civile", ha riferito Mandic. L'ex Presidente del Montenegro nonché ex Primo Ministro della Repubblica Federale della Jugoslavia, Momir Bulatovic, è stato ricevuto con ovazioni ed ha annunciato di aver preso parte alla protesta come cittadino preoccupato. "I cittadini non devono tacere davanti all'invito della NATO che nel 1999 ha attaccato la Jugoslavia. Le bombe sono cadute anche in Montenegro, non solo a Murina, ma anche lungo la costa, a Podgorica, Danilovgrad. Non si può cancellare quanto accaduto", ha riferito Bulatovic, aggiungendo che alla protesta l'hanno spinto lo "spettro dei militari, poliziotti e civili caduti in Kosovo". Ricordiamo che la protesta è stata tranquilla e seguita da un gran numero di poliziotti.
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