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Zagabria - La produzione nella società Zeljezara Sisak (Acciaieria Sisak) è stata sospesa, martedì 1 dicembre. Il proprietario della Zeljezara Sisak, la società italiana ABS ha detto che si tratta di una sospensione temporanea…
Zagabria - La produzione nella società Zeljezara Sisak (Acciaieria Sisak) è stata sospesa, martedì 1 dicembre. Il proprietario della Zeljezara Sisak, la società italiana ABS ha detto che si tratta di una sospensione temporanea degli impianti a causa di un periodo difficile sul mercato di acciaio. Centinaia di lavoratori torneranno alla cassa integrazione, l'amministrazione della società tornerà in Italia, mentre circa dieci dipendenti dovrebbero rimanere negli impianti, al fine di mantenerli. Per adesso, l'amministrazione della ABS annuncia la sospensione della produzione nel prossimo trimestre, a causa della mancanza di fornitura dell'acciaio, da quale dipende il prossimo futuro dell'acciaieria. Il proprietario italiano ha acquistato la fabbrica di Sisak dalla società americana CMC. In un solo anno, dall'ingresso nella fabbrica di Sisak, l'ABS ha aumentato il numero di dipendenti da 140 a 210, nonché la produzione da 4 mila a 16 mila di tonnellate dell'acciaio al mese. Inoltre, la ABS ha annunciato anche nuove assunzioni, ma poco dopo tutto è andato storto e l'impianto è stato chiuso fino a nuovo avviso. La ABS ha informato che non ha l'intenzione di vendere la fabbrica, esprimendo il desiderio di proseguire la produzione appena saranno assicurate le condizioni. A proposito di questo caso, il Presidente del partito ORaH, Mirela Holy, ed il rappresentante parlamentare, Mladen Novak, hanno detto che capiscono la dichiarazione della ABS relativa al mercato invaso da acciaio economico proveniente dalla Cina, dalla Turchia e dall'Ucraina, ma non capiscono il comportamento dei politici della Croazia. Loro due hanno costatato che ai lavoratori della acciaieria di Sisak è necessario aggiungere gli altri 75 lavoratori della Rafinerija nafte Sisak (Raffineria di petrolio di Sisak), i quali saranno anche licenziati, sottolineando che si tratta dei posti di lavoro nella produzione. Secondo le informazioni, l'ORaH rivela che l'amministrazione della ABS ha recentemente presentato una proposta al Ministero dell'Economia della Croazia, al fine di superare la situazione. La proposta riguardava l'uso del modello che esiste già in Italia per le situazioni simili, cioè che lo Stato intraprende il pagamento di una certa parte dei salari fino a quando non sarà continuata la produzione, con un obbligo della società di proseguire la produzione. In occasione di tale proposta il Ministero dell'Economia non ha mostrato la sua comprensione.
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