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Discutiamone.
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Tirana - Gli Stati Uniti continuano a lanciare critiche al sistema della giustizia, con l'accusa di lasciare liberi i criminali, nonostante i crimini commessi. L`ambasciatore degli Stati Uniti, Donald Lu, nel corso del workshop pubblico sulla riforma…
Tirana - Gli Stati Uniti continuano a lanciare critiche al sistema della giustizia, con l'accusa di lasciare liberi i criminali, nonostante i crimini commessi. L`ambasciatore degli Stati Uniti, Donald Lu, nel corso del workshop pubblico sulla riforma della giustizia proposta dal Ministero della Giustizia, ha criticato con fatti e nomi i "fallimenti" della giustizia albanese. Lo stesso ha menzionato Emiljano Shullazi, Arben Frroku e anche Sokol Mjacaj come esempi per dimostrare che la giustizia albanese non ha fatto il proprio dovere. Nel corso dell'incontro al quale hanno partecipato esperti d'alto livello, pubblici ministeri, giudici, ed esperti della giustizia penale, l'ambasciatore ha sottolineato che secondo la CE, riguardo alla funzionalità, l'Albania possiede il livello di procedimento penale dei gravi crimini più basso in Europa. "I criminali che hanno commesso gravi crimini tremeranno grazie a questa riforma della giustizia come Arben Frroku che ha ucciso un ufficiale della Polizia, ma è fuggito misteriosamente mentre stava aspettando l'appello. Al contratio il condannato per droga Emiljano Shullazi, accusato dai media per il costante traffico e per omicidio, non è scappato davanti alla giustizia. Persone come Sokol Mjacaj condannato per l'omicidio di un bambino di 13 anni, è stato prima liberato dal carcere in modo sospetto dopodiché ha ucciso una coppia di turisti. Il popolo albanese chiede un sistema che rimuove i criminali dalla strada e li mette in carcere", ha sostenuto Lu. L'ambasciatore degli Stati Uniti ha chiesto alla giustizia albanese soprattutto che trovi il coraggio di dire quel che pensa, evidenziando ciò dopo aver appreso che i rappresentanti della giustizia partecipi al tavolo delle consultazioni pubbliche, "hanno timore dei loro capi' e si consultano "su quel che devono e non devono dire". Il capo diplomatico americano ha chiesto ai partecipi di rifiutare un tale atteggiamento perché è un "ritorno al comunismo". "Credo che questa riforma soddisfi quattro obiettivi. Di recente ho capito che, alcune persone ricevono precise istruzioni su ciò che devono o non devono dire. Se questo è vero mi ricorda il passato comunista dell'Albania più che un futuro democratico. Questo è il vostro sistema di giustizia, trovate il coraggio di parlare, di esprimere quel che pensate e di non ripetete qualsiasi cosa che vi abbiano suggerito. Non fatevi spaventare da questi impudenti (sfacciati)! Spero che l'Albania sia un Paese più sicuro e con molti criminali nelle prigioni", ha concluso l`ambasciatore americano. Per quanto riguarda le proposte degli esperti sulla riforma della giustizia, l`ambasciatore Lu ha detto che loro hanno tenuto presente quattro principali obiettivi: combattere la corruzione e l`influenza della politica; impedire preventivamente che giudici e PM proteggano altri giudici e PM corrotti ed incompetenti; evitare la cattura politica da qualsiasi partito; assicurarsi che il sistema sia conforme agli standard internazionali. La scorsa settimana, l'ambasciatore Donald Lu ha dichiarato che, quando ha affrontato il tema sulla riforma della giustizia, ha avuto come interlocutori molti 'tonni rigidi', riferendosi a quei funzionari spaventati dalla riforma. Allo stesso tempo, la Procura sui Gravi Crimini si sta avviando verso l'archiviazione del fascicolo della minaccia da parte di Emiljano Shullazi nei confronti del leader del Partito Democratico, Lulzim Basha. Fonti da ABC News hanno riferito che l'inchiesta sta per essere archiviata per mancanza di prove. Secondo l`accusa, la denuncia dell'ex deputato Voltana Ademi, attualmente in carica come sindaco di Scutari, verrà sospesa in quanto non è stata rilevata alcuna prova che dimostri che il sospetto Shullazi abbia minacciato o meno il leader del PD. Anche le immagini video del bar in cui si suppone Shullazi abbia incontrato Ademi, raccomandandole che il leader Basha deve stare attento, non funzionavano. Cosi anche dalle testimonianze di altre persone, non viene rilevato in alcun caso che Shullazi ha incontrato personalmente Ademi, ma viene invece riferito un incontro tra il sospetto e un'altra persona, la quale però nella deposizione ha comunicato di non esser stato minacciato. Per tale fatto, la procura ha sospeso il fascicolo per mancanza di prove. Il fatto incriminato risale a fine gennaio di quest`anno quando, dopo alcune denunce del PD sulla connessione del Ministro degli Interni, Saimir Tahiri con Shullazi, l`ex deputato del PD, Voltana Ademi, ha denunciato di aver incontrato Emiljano Shullazi in un bar e, dentro il locale, questo gli ha detto che "Basha deve fare attenzione quando parla".
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