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Tripoli - Il Governo provvisorio libico, in una dichiarazione rilasciata giovedì 20 novembre, ha espresso profonda preoccupazione circa la situazione della sicurezza di Ajdabia, in particolare per il crescente numero di omicidi e rapimenti. Il governo…
Tripoli - Il Governo provvisorio libico, in una dichiarazione rilasciata giovedì 20 novembre, ha espresso profonda preoccupazione circa la situazione della sicurezza di Ajdabia, in particolare per il crescente numero di omicidi e rapimenti. Il governo ha anche condannato gli atti criminali dei gruppi terroristici, sottolineando che queste azioni non si fermeranno a meno che le varie parti non si uniranno per sradicare e disarmare queste organizzazioni, fuori dal controllo statale. Ricordiamo che durante le ultime 24 ore, tre persone sono state uccise ed altri quattro sono stati rapiti a Ajdabiya, Il Ministro degli Esteri libico Mohammed al-Dairy ha avvertito che la Libia sta per trasformarsi in un nuovo centro di accoglienza per Daash, chiedendo alla comunità internazionale di partecipare al suo paese per la campagna contro i gruppi estremisti. Ha inoltre affermato che il Governo di Tobruk si unisce all'appello della Francia e della Comunità Internazionale ad intraprendere un'azione congiunta e coordinare nella lotto contro Daash in Siria, Iraq e Libia. Ha in tale sede stimato che il numero di combattenti Daash in Libia oscilla tra i 4 e 5 mila. Ha anche elogiato l'operazione effettuata dagli Stati Uniti lo scorso 14 novembre volto a colpire al Zubaidi in un raid aereo. Egli ha aggiunto che questi raid sono necessari ma non sufficienti, e che la minaccia terroristica verso l'Europa è grande, viste le connessioni tra le reti estremiste libiche e quelle in Europa. Il Ministro ha anche detto che Daash controlla Sirte e la sua diffusione in diverse aree come Derna e Bengasi, e ha avvertito che Ajdabia potrebbe diventare una nuova roccaforte per gli estremisti. In risposta alla domanda circa il rischio di una possibile svolta di Daash nel sud del paese, il Ministro non ha potuto confermare tale scenario, ma ha spiegato che gli stretti legami tra il gruppo Boko Haram e le altre organizzazioni terroristiche nei paesi del Sahel da un lato, e Daash dall'altra parte sono diventati una realtà, dopo che l'esercito libico aveva arrestato un anno fa gli elementi di Boko Haram a Bengasi.
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