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Podgorica - I leader dell’Unita azione riformista (URA), Demos e Montenegro Democratico, Zarko Rakcevic, Miodrag Lekic e Aleksa Becic, hanno parlato martedì 10 novembre con i rappresentanti di 12 organizzazioni non governative (ONG), circa…
Podgorica - I leader dell’Unita azione riformista (URA), Demos e Montenegro Democratico, Zarko Rakcevic, Miodrag Lekic e Aleksa Becic, hanno parlato martedì 10 novembre con i rappresentanti di 12 organizzazioni non governative (ONG), circa le condizioni per indire le elezioni politiche in maniera equa. Rakcevic, Lekic e Becic hanno detto che è stato fatto un significativo passo avanti nel dialogo. Gli organizzatori dell’incontro hanno detto che si è discusso su come il settore civile può contribuire al mantenimento delle elezioni democratiche ed eque. Vanja Calovic, dalla Rete per l’affermazione del settore non governativo (MANS), ha detto che il 90 per cento delle liste elettorali non sono cancellate, perché non c’è la legge sull'elezione dei membri del comitato e deputati, e non c’è l’identificazione elettronica. Dragan Koprivica dal Centro per la transizione democratica (CDT), ha detto che la prima conclusione è che si deve proseguire con il dialogo e che si deve lavorare insieme per risolvere i problemi. I rappresentanti dell'URA, Demos e Montenegro democratico, hanno annunciato che nei prossimi giorni si incontreranno con i sindacalisti e che sperano di parlare anche con il resto dei partiti di opposizione, nonché con i quelli del governo. Il Presidente della Nuova Serba Democrazia e il deputato del DF, Andrija Mandic, lunedì 9 novembre, ha detto che la protesta del Fronte Democratico (DF) a Podgorica si terrà il 15 novembre. La protesta sotto il nome "Siete circondati" (Opkoljeni ste) sarà tenuta domenica, 15 novembre, alle 18 ore. Mandic ha detto che l’idea della protesta è quella di formare una catena umana di persone libere, che circonderà le istituzioni, nonché alcune società private. Dopo la protesta a Podgorica, saranno continuate le manifestazioni di protesta nelle altre città montenegrine. Gli organizzatori hanno detto che il 10 novembre registreranno il comizio e che non si aspettano che lo stesso sia rifiutato, aggiungendo che la protesta si terrà a Podgorica, indipendentemente dalla decisione degli organi competenti.
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