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Podgorica - Le autorità palestinesi hanno aperto un'indagine per verificare se Mohammed Dahlan, controverso uomo d’affari e persona vicina a Milo Djukanovic, ha esportato armi in Libia attraverso il Montenegro, finanziando tali…
Podgorica - Le autorità palestinesi hanno aperto un'indagine per verificare se Mohammed Dahlan, controverso uomo d’affari e persona vicina a Milo Djukanovic, ha esportato armi in Libia attraverso il Montenegro, finanziando tali affari con il denaro rubato dal bilancio palestinese. Tale informazione è stata confermata ufficialmente al quotidiano montenegrino "Dan" dal Ministero degli Affari Esteri palestinese. Secondo i dati degli organi investigativi palestinesi, le armi sono state prodotte in Serbia e, attraverso il Montenegro, sono state spedite in Libia per le forze armate sotto il controllo del generale Khalifa Haftar. Oltre a Dahlan, le autorità palestinesi stanno indagando su quale sia il ruolo dell’ex Ministro della Difesa israeliano, Saul Mofaz, perché potrebbe esservi una sorta di complicità. Gli investigatori palestinesi stanno indagando sulle transazioni avvenute a partire dal mese di febbraio, relative alla vendita delle armi leggere dalle fabbriche serbe verso teatri di guerra in Libia, ma anche in un volume piccolo in Yemen, attraverso le società di intermediazione israeliane. La vendita organizzata di armi avviene attraverso il Mar Rosso verso lo Yemen, e attraverso l'Egitto per giungere in Libia. L’acquirente principale delle armi in Libia è il generale Khalifa Haftar, che ha abbandonato la Libia nel 1993, per poi essere poi tornato durante la guerra civile del 2011. Secondo la rivista Intelligence Online di Parigi, all'inizio dell’anno corrente, anche Slobodan Tesic ha venduto armi alle forze del generale Haftorah. Tesic un tempo era nella lista nera delle Nazioni Unite per attività illegali, ma non è noto tale affare di Tesic ha a che fare con Dahlan e Mofaz. Il Governo del Montenegro ha consentito in precedenza all'amico di Djukanovic, Mohammed Dahlan, di esportare le armi ed attrezzature militari negli Emirati Arabi Uniti (EAU). Gli EAU consegnavano le armi importate ai ribelli siriani, ma anche nelle altre zone di guerra in Medio Oriente. Il Consiglio dei Ministri di Milo Djukanovic, nella relazione sul commercio dei beni controllati per il 2013, ha dichiarato che è stata rilasciata la licenza per l’esportazione delle armi e munizioni negli EAU. Il paese d’origine delle armi che sono esportate negli EAU, era la Serbia. Concretamente, in quella relazione, che è stata preparata dal Ministero dell’Economia, non ci sono dati dettagliati a chi sia stato rilasciato il permesso per l'esportazione, cioè non ci sono i dati della società che ha nei fatti consegnato la merce. Dahlan ha un certo numero di imprese registrate in Montenegro, includendo anche Levant, la quale è stata registrata come una società di consulenza e di gestione, ma anche la Manar holding, la quale è stata fondata per sviluppare i progetti relativi al settore immobiliare. Uno dei principali partner di Dahlan è anche Mohammed Rashid, che ha alcune aziende in Montenegro. Le aziende di Rashid in Montenegro, dalla Prva banka, il cui azionista di maggioranza è Aco Djukanovic, il fratello del Primo Ministro montenegrino Milo Djuknovic, hanno preso quasi 15 milioni di euro in prestito. Il quotidiano italiano Corriere della Sera, nell'estate dell’anno corrente ha scritto che Dahlan, Rashid e fratelli Djukanovic hanno entrato insieme nella costruzione del complesso nei pressi di Sveti Stefan. Si tratta di un contratto di locazione di Kraljicina plaza – Dubovica ad un periodo di 90 anni, dove come l’investitore principale appare la Royal Group dagli EAU, anche se, secondo tante affermazioni, l’investitore reale è Mohammed Dahlan. Però non è la prima volta che Mohammed Dahlan si menziona in relazione alla vendita delle armi in Libia. Dahlan e Mohammed Rashid nel 2011 sono stati accusati di aver portato armi da Israele al leader libico Gheddafi. Tale indagine è stata avviata in Palestina, ma non è stato reso noto l'esito
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