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Podgorica - Il primo uomo del Parlamento del Montenegro, Ranko Krivokapic, mercoledì 4 novembre, ha dichiarato che le proteste del Fronte Democratico (DF) non metteranno in pericolo il percorso europeo e atlantico del Montenegro perché lo Stato…
Podgorica - Il primo uomo del Parlamento del Montenegro, Ranko Krivokapic, mercoledì 4 novembre, ha dichiarato che le proteste del Fronte Democratico (DF) non metteranno in pericolo il percorso europeo e atlantico del Montenegro perché lo Stato ha la forza di garantire le proteste pacifiche e impedire quelle violente, dicendosi ottimista in merito all'invito per l'adesione alla NATO da parte del Montenegro. Krivokapic ritiene che la nuova protesta del DF, prevista per la fine di novembre, pochi giorni prima della decisione sull'invito per la NATO, non rappresenti un ostacolo. A causa dell’invito, il Partito Socialdemocratico del Montenegro (SDP), insieme al Partito Democratico dei Socialisti del Montenegro (DPS), è rimasto nel Governo tecnico anche se è accaduta una corruzione politica – perché l’SDP, con la partenza di Lazovic e Brajovic, è rimasto senza due Ministri nel Governo. Krivokapic ha affermato che non vuol vedere divisioni in Montenegro, cioè oppositori e sostenitori dell'adesione alla NATO, ed ha aggiunto che tale divisione è impostata dall'esterno e non è la divisione originale del Montenegro. Krivokapic ha annunciato di aver iniziato i colloqui informali con i soggetti politici e le organizzazioni non governative su quello che dovrebbe essere al centro del dialogo che lo stesso ha avviato con l'obiettivo di ripristinare la fiducia nel processo elettorale. Krivokapic ha riferito che il DF sarà nuovamente invitato a partecipare ai colloqui ed ha spiegato che questo partito è un fattore essenziale per il processo ma non è una condizione senza la quale non si può stare. Il Procuratore Supremo, Ivica Stankovic, ha consegnato al presidente del Parlamento, Ranko Krivokapic, le prove dell'Ufficio del Procuratore Superiore e dell'Ufficio del Procuratore di base a Podgorica, le quali sono usate come base di fatto per chiedere l'approvazione per il perseguimento di tre deputati del DF, Andrija Mandic e Slaven Radunovic, a causa del reato di istigazione al cambiamento violento del sistema statale, ed il deputato Milan Knezevic, a causa dell’atto criminale di attacco su persona ufficiale che effettua funzioni ufficiali. Ricordiamo che la Procura ha presentato all'Assemblea la richiesta per la revoca dell’immunità, cioè l’approvazione per il perseguimento penale di Mandic, Radunovic e Knezevic. Il Presidente del Comitato amministrativo, Radivoje Nikcevic, ha detto che la sessione, nel corso della quale sarà discussa la revoca dell’immunità di tre deputati del DF, sarà fissata non appena la Procura fornirà ulteriori spiegazioni, richieste da parte del capo del Parlamento. Il Metropolita della Chiesa ortodossa montenegrina Mihailo ha detto che la Chiesa ortodossa montenegrina (CPC) esorta le autorità giudiziarie competenti a tutelare la giustizia con il perseguimento dei rappresentanti della Chiesa ortodossa serba (SPC) ed il suo principale organizzatore, creatore, ideologo e capo, il Metropolita Del Montenegro e della Littoriale Amfilohije, dato che il clero è sotto la doppia responsabilità giudiziaria e civile (legale-penale) e tutto a causa delle proteste distruttive a Podgorica. Il Metropolita Mihailo sostiene che l’SPC distrugge la sovranità montenegrina, la nazionalità e la spiritualità. Il membro della presidenza dell’Unione democratica montenegrina (Cdu), Dragan Ivancevic, ritiene che il tentativo dei leader del DF di entrare nel Parlamento, il 24 ottobre, rappresenta il tentativo di trovare un'uscita, politicamente accettabile, per sé stessi e per i loro partiti dopo le proteste fallite. Ivancevic ha affermato che l’improvviso desiderio dei leader del DF di entrare in Parlamento ad ogni costo il 24 ottobre, che in precedenza è stato boicottato, faceva parte del piano per provocare la crisi politica ed invitare i fattori esteri a reagire se possibile l'Occidente e ancora meglio l'Oriente.
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