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NOTIZIE · OI-328521 · 27/10/2015 20:00:00 · 3890 g fa6 min lettura
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Emerge il piano di 17 punti firmato dal Premier Rama a Bruxelles

DiOsservatorio ItalianoSommario

Tirana/Bruxelles - Le autorità albanesi hanno preparato il terreno per accogliere un possibile flusso di rifugiati provenienti dalle zone di guerra, poche ore dopo che il Premier Edi Rama ha affermato, a Bruxelles,che "Con l'arrivo…

Tirana/Bruxelles - Le autorit&agrave; albanesi hanno preparato il terreno per accogliere un possibile flusso di rifugiati provenienti dalle zone di guerra, poche ore dopo che il Premier Edi Rama ha affermato, a Bruxelles,che &quot;Con l&#39;arrivo dell&#39;inverno, esiste la possibilit&agrave; di una seconda strada deviata verso l&#39;Albania&quot;. Subito dopo la dichiarazione di Rama avvenuta in occasione del mini-vertice tra l&#39;UE e i Balcani tenutosi a Bruxelles sull&#39;emergenza umanitaria dei rifugiati, sono iniziate le misure del Governo, nello specifico del Ministero della Difesa. Come &egrave; stato reso noto, l&#39;ex reparto militare di Kapshtica nell&#39;area di Bilisht, Regione di Korca, molto vicino al valico di frontiera con la Grecia, si trasformer&agrave; in centro di accoglienza per i migranti provenienti dalla Siria ed altri Paesi del Medio Oriente e l&#39;Africa del Nord. Si tratta di edifici abbandonati da anni che verranno equipaggiati come alloggi, aventi una capacit&agrave; di 500 persone. Tale mossa arriva in seguito alla richiesta del Ministero degli Affari Interni di stabilire la mappa in base alla quale saranno realizzati i campi per questi migranti, pertanto le autorit&agrave; locali hanno intrapreso le prime misure e stanno lavorando per migliorare l&#39;infrastruttura e creare riserve alimentari e alloggi per i rifugiati. Il sud-est dell&#39;Albania, stando alle previsioni, non sar&agrave; l&#39;unico punto di passaggio ed accoglienza principale dei siriani, perch&eacute; la rotta via mare, mediante i gommoni potrebbe tornare in funzione. &quot;C&#39;&egrave; il rischio che la rotta con i gommoni, Albania-Italia, possa essere un&#39;altra alternativa per quest&#39;inverno&quot;, ha riferito un alto funzionario dell&#39;UE per l&#39;agenzia Reuters, nel momento in cui alcuni Paesi dei Balcani hanno chiuso le frontiere. Oltre 500 mila migranti dalla Siria e dall&#39;Iraq sono sbarcati in Grecia e Turchia nei primi dieci mesi del 2015 e il loro obiettivo &egrave; l&#39;Unione Europea. Alcuni Paesi come la Fyrom-Macedonia, la Bulgaria e l&#39;Ungheria hanno chiuso la frontiera terrestre e con l&#39;arrivo dell&#39;inverno l&#39;Albania potrebbe essere la porta d&#39;accesso. Insieme agli altri capi del Governo dai Balcani e l&#39;UE, il Premier Edi Rama, ha partecipato al mini-vertice organizzato dal Presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, in occasione del quale &egrave; stato raggiunto l&#39;accordo per un piano di 17 punti operativi dell&#39;UE, per i migranti che stanno entrando in Europa dal Medio Oriente. &quot;L&#39;Albania non &egrave; stata ancora colpita. Tuttavia con l&#39;arrivo dell&#39;inverno esiste la possibilit&agrave; di una deviazione verso questo Paese. Pertanto, il motivo per cui siamo qui ha a che fare con la necessit&agrave; di coordinarsi a livello regionale ed europeo. Indubbiamente, l&#39;Albania ha il suo ruolo in questo momento cos&igrave; delicato e cos&igrave; importante per ci&ograve; che siamo e ci&ograve; che saremo domani, tutti insieme, come europei&quot;, ha sottolineato il Primo Ministro Edi Rama, dinanzi ai leader di: Austria, Bulgaria, Germania, Croazia, Fyrom-Macedonia, Grecia, Ungheria, Slovenia, Serbia, Romania e Svezia. L&#39;obiettivo del Vertice era la creazione di un approccio transfrontaliero e regionale per gestire la crisi mediante il coordinamento e la consultazione tra i Paesi al fine di evitare una possibile catastrofe umanitaria lungo il percorso di transito. Al termine della riunione &egrave; stata firmata una dichiarazione congiunta contenente 17 punti operativi. Il documento consiste in quattro punti principali: - Scambio permanente regolare delle informazioni sui flussi e i fabbisogni; - Sostegno per i rifugiati nel fornire alloggio lungo il percorso balcanico; - Efficiente gestione dei flussi mediante la registrazione, i rimpatri e l&#39;aumento della cooperazione per l&#39;attuazione degli accordi di riammissione dai Paesi terzi; - Aumento degli sforzi nella gestione delle frontiere. Alcuni esperti tedeschi temono che il piano rester&agrave; solo sulla carta, mentre il Premier sloveno ha riferito che la crisi potrebbe provocare la destabilizzazione, come anche la fine, dell&#39;Unione Europea cos&igrave; come la conosciamo. Ma d&#39;altra parte, decine di migliaia di albanesi ritorneranno dalla Germania, disoccupati e disperati, pertanto emerge la questione su come potr&agrave; affrontare l&#39;Albania il flusso dei migranti, che ha spaventato Paesi molto pi&ugrave; potenti. <strong>Lo scambio permanente delle informazioni preved</strong>e: - Punti di contatto entro 24 ore al fine di garantire la trasmissione quotidiana di dati e consentire il movimento graduale, controllato e regolare delle persone lungo il percorso per i Balcani occidentali; - La consegna di valutazioni congiunte sulle necessit&agrave; di sostegno dall&#39;UE entro 24 ore; - La limitazione di movimenti secondari; - Il divieto della circolazione dei rifugiati verso la frontiera di un altro Paese della Regione senza informare i Paesi limitrofi. <strong>La fornitura di sostegno e garanzie per l&#39;alloggio dei rifugiati prevede:</strong> - La crescita delle capacit&agrave; per assicurare l&#39;alloggio provvisorio, l&#39;alimentazione, l&#39;assistenza sanitaria, l&#39;acqua e le condizioni igienico-sanitari. La Grecia deve aumentare la capacit&agrave; di accoglienza entro la fine del anno e sostenere l&#39;UNHCR nel sovvenzionare gli affitti e programmi di accoglienza alle famiglie, una condizione preliminare per far si che funzioiano gli spostamenti di emergenza; - Il sostegno finanziario per la Grecia e l&#39;UNHCR. Cooperazione con l&#39;UNHCR, che sosterr&agrave; la crescita alle capacita di accoglienza con 50 mila posti lungo le rotte dei Balcani occidentali; - La cooperazione alle istituzioni finanziarie internazionali come la Banca Europea per gli Investimenti, la BERS e la Banca per lo Sviluppo del Consiglio d`Europa, che sono pronte a un sostegno finanziare ai paesi che metteranno a disposizione le proprie risorse. <strong>La gestione congiunta della migrazione prevede:</strong> - Assicurare piena capacit&agrave; per registrare gli arrivi con il massimo dei loro dati biometrici; - Lo scambio di informazioni sul numero dei migranti arrivati quotidianamente e se richiesto anche il numero totale dei migranti dentro il territorio del Paese; - Cooperazione con le agenzie dell&#39;Unione Europea per aumentare la velocit&agrave; con lo scambio dell&#39;informazione; - La crescita degli sforzi nazionali coordinati per rimpatriare i migranti, che non hanno bisogno di protezione internazionale, collaborando con Frontex. Cooperazione con la Commissione Europea e Frontex per stimolare interazione pratica sul ammissione con paesi terzi e l`intensificazione dei sforzi in particolare con l&#39;Afghanistan, il Bangladesh e il Pakistan. La Commissione deve, inoltre, lavorare per attuare gli accordi vigenti di riammissione completa e iniziare il lavoro per nuovi accordi di riammissione con i rispettivi Paesi. <strong>Crescita degli sforzi per la gestione delle frontiere tramite:</strong> - La finalizzazione e l`attuazione del piano d&#39;azione UE-Turchia; - Il completo uso dell&#39;accordo di riammissione UE-Turchia e della guida sulla liberalizzazione dei visti; - Operazioni congiunte con Poseidone presso le coste della Grecia; - Rafforzamento del sostegno di Frontex nei pressi della frontiera tra la Bulgaria e la Turchia; - Rafforzamento della cooperazione presso la frontiera tra la Grecia e la ex Repubblica Jugoslava della Macedonia, con la crescita dell&#39;impegno dell&#39;UNHCR; - Grecia, Fyrom e Albania rafforzeranno la gestione della frontiera terrestre esterna, con Frontex per sostenere la registrazione in Grecia; - Il lavoro insieme a Frontex per monitorare i valichi di frontiera e registrare i rifugiati sui valichi croati e serbi di passaggio della frontiera; - Stabilire in Slovenia 400 ufficiali della polizia e attrezzature essenziali entro una settimana, mediante il sostegno bilaterale; - Riconferma del principio per rifiutare l&#39;accesso di cittadini provenienti da Paesi terzi, che non confermano il desiderio di darsi da fare per la protezione internazionale (in linea al diritto internazionale e dell&#39;UE sui rifugiati e sottoponendosi ai controlli); - Crescita delle azioni contro il contrabbando dei emigranti e il traffico degli esseri umani, con il sostegno di Europol, Frontex e Interpol; - Utilizzo di tutti i mezzi di comunicazione a disposizione per informare i rifugiati e i emigranti circa le regole vigenti, come anche i diritti e i loro obblighi, in particolare le conseguenze del rifiuto della registrazione e della protezione; - Il monitoraggio di questi impegni a cadenza settimanale. La Commissione si coordiner&agrave; con i punti chiave dei Paesi.

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Strumenti del dispaccio
Entità
38
menzionate
Persone
2
menzionate
Aziende
3
menzionate
◉ Geografia della notizia · 16 paesi coinvolti
Altri luoghi citati (non mappati): Balcani Occidentali · Repubblica di Macedonia · Iraq · Tirana
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