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Belgrado - Il Presidente dell’Assemblea della città di Jagodina, Dragan Markovic-Palma, ha detto che lunedì, 12 ottobre, a Jagodina verrà messa in funzione la fabbrica per la produzione dei nastri della più moderna…
Belgrado - Il Presidente dell’Assemblea della città di Jagodina, Dragan Markovic-Palma, ha detto che lunedì, 12 ottobre, a Jagodina verrà messa in funzione la fabbrica per la produzione dei nastri della più moderna tecnologia nella confezione industriale della compagnia italiana Vibac. Il valore dell'investimento è di 75 milioni di euro. La fabbrica è stata costruita nella zona industriale di Jagodina, sul corridoio 10, a circa 500 metri dall'autostrada internazionale e ferrovia Belgrado - Nis. Markovic ha detto che si tratta della più grande fabbrica in Serbia e nell'area balcanica, della superficie di 70.000 metri quadrati, la quale impiegherà 400 persone. All'inizio presso la Vibac saranno assunte 100 persone, e dopo un anno e mezzo i restanti 300. La costruzione della fabbrica Vibac a Jagodina è iniziata il 18 dicembre 2013 e la pietra angolare è stata posta dal Primo Ministro del Governo della Serbia d’allora, Ivica Dacic, dal sindaco Markovic e dal direttore della Vibac Balcani, Patrizio Masini. La costruzione della fabbrica è finanziata da capitale diretto. La Vibac prevede esportazioni del valore di 150 milioni di euro da Jagodina, nella maggior parte dei paesi dell’Europa orientale, dell’ex Unione Sovietica e nella regione del Pacifico. Vibac è la quarta società italiana che ha aperto una fabbrica a Jagodina. Prima della Vibac, a Jagodina sono state aperte le fabbriche Confezioni Andrea, Aunde e Mobil Turi, che tutte insieme hanno assunto più di 1.000 persone.
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