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Tirana - Sono emersi gli schemi per il trasferimento del denaro dalle società di Kastriot Ismailaj, sospettato nella vicenda della compagnia ceca CEZ-Distribuzione e arrestato con l'accusa di frode e riciclaggio di denaro in collaborazione. La…
Tirana - Sono emersi gli schemi per il trasferimento del denaro dalle società di Kastriot Ismailaj, sospettato nella vicenda della compagnia ceca CEZ-Distribuzione e arrestato con l'accusa di frode e riciclaggio di denaro in collaborazione. La televisione ABC News è riuscita ad assicurare gli schemi che il dipartimento per il riciclaggio di denaro ha realizzato in base a varie transazioni bancarie effettuate da Ismailaj e dai suoi dipendenti. Questi sistemi sono già passati sul fascicolo del procedimento penale a carico del sospettato Ismailaj, nel quale sono stati elencati, in modo dettagliato, i soldi depositati, trasferiti nei suoi conti, i prelievi di contanti e il trasferimento di ingenti somme all'estero. Come mostrato in questi schemi, i trasferimenti bancari tra le società gestite da Ismailaj e altre persone sono stati lanciati nel 2006 e sono andati avanti fino a maggio di quest'anno, quando su ordine della procura, la Polizia ha deciso di arrestarlo. In base a questi schemi, Ismailaj, in un breve periodo di tempo, ha realizzato transazioni pari a 15 milioni di euro ricevendo e trasferendo denaro in diversi Paesi. Tra questi, il Sud Africa, il Congo, il Kenya, la Repubblica Dominicana, la Malesia, Gibilterra, Singapore, il Belgio, la Francia, la Bulgaria, la Svizzera, e in molti casi gli Stati Uniti d'America e Paesi conosciuti come offshore o paradisi fiscali. In ogni transazione effettuata, Ismailaj è stato attento a non raggiungere 1 milione di euro ed ha inviato piccole quantità per evitare il controllo da parte della Direzione per il riciclaggio del denaro. Gli inquirenti hanno affermato che Ismailaj disponeva di informazioni sicure dato che, a detta dei PM, in questi Paesi i requisiti della legge ed i controlli relativi alla prevenzione del riciclaggio di denaro sono limitati. Secondo l'accusa, probabilmente queste transazioni passavano attraverso i conti della società di Ismailaj, che otteneva il 3% del valore e l'importo restante lo trasferiva in diversi conti delle società estere che, secondo le previsioni, stavano riciclando il denaro. D'altra parte i procuratori hanno affermato che, nonostante l'attento esame verso tutte le transazioni ancora non è stato possibile evidenziare dove sono stati inviati i soldi che la compagnia di Kastriot Ismailaj "DIA" ha ottenuto dalla società ceca CEZ-Distribuzione pari a 4,5 milioni di euro. Tale importo, secondo gli inquirenti, è stato ottenuto nell'arco di 12 mesi, come obbligo per la società di Ismailaj per aver identificato i debitori e anticipo per i costi operativi della "DIA" nel recupero dei debiti della CEZ Distribuzione. Intanto, la Procura ha già sequestrato alcuni conti correnti di Kastriot Ismailaj e di sua madre, per un totale di circa 5 milioni di euro. Per questo denaro la Procura per i Crimini Gravi ha avviato le indagini in base alla legge "Antimafia" e lunedì 28 settembre, ha sequestrato l'importo che Ismailaj ha accumulato dal 2010 al 2015 e il suo trasferimento a favore del Tesoro dello Stato. Ma d'altra parte, la Corte per i Crimini Gravi non ha preso in esame la domanda della Procura, chiedendo tempo per conoscere le prove scientifiche consegnate dall'accusa per il sequestro dei beni di circa 4.8 milioni di euro dell'ex amministratore della Adriatic Development Corporation - DIA , Kastriot Ismailaj. Intanto alla sessione ha partecipato anche l'avvocato di Ismailaj, Vladimir Meçe, il quale ha riferito che il patrimonio del suo cliente è legittimo e giustificato. Il legale ha precisato che Ismailaj ha raggiunto tale ricchezza prima del 2010, dunque quando non era ancora in vigore la legge Antimafia, in tal senso la domanda della Procura non è compresa nella legge su cui si basa e il caso non è nella giurisdizione della Corte dei Crimini Gravi. Ricordiamo che Kastriot Ismailaj, è stato accusato di aver eseguito trasferimenti sospetti di denaro mediante la società Adriatic Development Corporation, contrattata per la riscossione dei debiti della CEZ.
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