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Tirana - Oltre il 45% del petrolio greggio, estratto dai pozzi nel Paese, passa per la trasformazione e la vendita, tramite il mercato interno, mentre il resto viene esportato dalle società estere che lavorano in base agli accordi sugli idrocarburi…
Tirana - Oltre il 45% del petrolio greggio, estratto dai pozzi nel Paese, passa per la trasformazione e la vendita, tramite il mercato interno, mentre il resto viene esportato dalle società estere che lavorano in base agli accordi sugli idrocarburi (MH). Stando ai dati raccolti, relativi agli ultimi due trimestri del 2015, pubblicati dall'Agenzia delle Risorse Naturali (AKBN), la produzione totale di petrolio, nel primo semestre ha raggiunto 649.817 tonnellate di cui 249.425 tonnellate, ovvero circa il 45% sono stati elaborate e vendute sul mercato interno mentre 410.398 tonnellate sono state esportate all'estero. A capo di tutto troviamo la società canadese "Bankers Petroleum” tra le altre cinque compagnie dedite all'estrazione del petrolio in base agli accordi sugli idrocarburi (MH) stipulati con il Governo albanese così come la “TransAtlantic”. Oltre alla “Bakers Petroleum” che lavora presso il più grande giacimento di petrolio a Patos Marinza, con degli MH lavorano anche altre società estere come la “TransAtlantic” nelle zone Cakran, Hekal, Mollas e Delvina, “Sherwood” nella zona di Kuçova, “TransOil Group” a Visoka e “Phoenix” nella zona di Amonica. In base alle tabelle elaborate dall'AKBN, la società pubblica “Albpetrol”, nei primi sei mesi ha estratto solamente 22.266 tonnellate di petrolio, una quantità questa abbastanza bassa, il che spiega una posizione non molto alta sul mercato dell'estrazione del petrolio nel Paese, mentre i profitti che ottiene dalla quantità di petrolio ricevuto nelle raffinerie private è maggiore rispetto alla produzione. In base alle fonti, il petrolio greggio è stato venduto alle raffinerie private di trasformazione del petrolio, sopratutto alla “ARMO”. In seguito, dopo l'elaborazione, i carburanti, come il diesel sono destinati al commercio sui mercati di Albania, Kosovo e Fyrom-Macedonia. Nonostante il petrolio nazionale arrivi sul mercato ad un prezzo inferiore rispetto a quello delle importazioni, il suo impatto è quasi irrilevante e non ha contribuito ad alleviare il prezzo dei carburanti in Albania.
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