Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Belgrado - Il Presidente dell'Associazione economica serbo-tedesca, Ronald Seeliger, mercoledì 2 settembre, ha dichiarato che la Serbia ha bisogno degli investimenti dalle grandi società, che saranno in grado di investire in questo Paese,…
Belgrado - Il Presidente dell'Associazione economica serbo-tedesca, Ronald Seeliger, mercoledì 2 settembre, ha dichiarato che la Serbia ha bisogno degli investimenti dalle grandi società, che saranno in grado di investire in questo Paese, aggiungendo che gli investitori arriveranno se ci sono buone condizioni. Egli stesso ha colto l'occasione per dire che il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha riconosciuto lo sviluppo attuale della Serbia, aggiungendo che le società tedesche e serbe faranno di tutto per sostenere e rafforzare il sviluppo. "Le imprese tedesche e serbe saranno un partner affidabile nel Governo e nello Stato della Serbia", ha detto Seeliger, aggiungendo che mancano gli investimenti, i nuovi posti di lavoro e le grandi imprese, che investiranno in Serbia. Ciò rafforzerebbe l'economia della Serbia in una prospettiva globale e creerebbe nuovi posti di lavoro, ha asserito Seeliger, dicendo che un forte mercato garantirà i risultati operativi positivi delle potenziali società. Il Presidente del Comitato amministrativo della Camera di Commercio americana (AmCham) in Serbia, Zoran Petrovic, ha dichiarato che il Governo della Serbia ha fatto un buon lavoro nel campo del consolidamento fiscale e proprio per questo ha ottenuto buoni voti dal FMI, aggiungendo che nel prossimo anno è necessario fare delle riforme strutturali affinché la Serbia raggiunga tassi di crescita più elevati. Sottolineando l'importanza delle riforme strutturali, Petrovic ha spiegato che prima di tutto bisogna agire sulle società di proprietà statale, in particolare quelle che non sono in grado di funzionare devono andare in fallimento, mentre le società che sono per la ristrutturazione, saranno ristrutturate, mentre quelle destinate alla vendita, saranno vendute. Un fatto positivo è proprio quello che la Serbia non affronta la recessione al momento dell'attuazione del consolidamento fiscale, però ha indicato che i cittadini e l'economia non sentiranno la crescita dello 0,5 o dell'1,2%. Secondo lui, su tali tassi di crescita non è possibile raggiungere cambiamenti significativi nel campo della crescita dell'occupazione oppure nei bilanci economici. "Per l'economia e per i cittadini è molto importante che ci sia una stabilità macroeconomica, perché essa porta all'ulteriore sviluppo degli investimenti creando nuovi posti di lavoro. La Serbia deve proseguire il percorso del debito pubblico, deve diminuirlo e deve fornire le condizioni per la crescita degli investimenti", ha detto Petrovic. Parlando dei cosiddetti risparmi negativi dovuti a causa di investimenti minori di capitale rispetto a quelli previsti, Petrovic ha osservato che si tratta di una vecchia pratica che in questi anni sta risparmiando sugli investimenti. Secondo lui, è necessario che tutto sia rivolto agli investimenti, in particolare agli investimenti infrastrutturali, perché in tal modo saranno create le condizioni per lo sviluppo degli altri progetti, che creeranno nuovi posti di lavoro. Il Presidente della società MK Group, Miodrag Kostic, ha dichiarato che il voto positivo del FMI è un indicatore importante, il quale contribuirebbe all'accelerazione della crescita economica di Serbia. Secondo lui, la società MK Group, ma anche le altre imprese private, cercano di diminuire il costo delle loro operazioni, di aumentare la produttività e di aumentare i redditi per poter assicurare una buona posizione sul mercato ed intraprendere tutte le attività nell'intenzione che il progresso economico diventi ancora più veloce e visibile.
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.