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Tripoli - La Libia ha registrato un deficit di 3,3 miliardi di dollari nei primi sette mesi del 2015 a causa del calo della produzione del petrolio e i prezzi ridotti. I combattimenti nel paese hanno portato alla riduzione delle entrate, leggermente…
Tripoli - La Libia ha registrato un deficit di 3,3 miliardi di dollari nei primi sette mesi del 2015 a causa del calo della produzione del petrolio e i prezzi ridotti. I combattimenti nel paese hanno portato alla riduzione delle entrate, leggermente superiori a 5 miliardi di dollari nei primi sei mesi del 2015, rispetto ai circa 50 miliardi di dollari nel 2012. Durante una conferenza di tre giorni sui investimenti petroliferi in Libia, tenutasi a Londra, il presidente della Società Nazionale di Petrolio libica - NOC, Mustafa Sanallah, e il Governatore della Banca Centrale Libica, Saddek Elkaber, hanno avuto degli incontri con i rappresentanti di 26 compagnie petrolifere internazionali tra cui la la britannica British Petroleum, l'americana ExxonMobil, l'austriaca OMV, le società greche Motor Oil Hellas e Hellenic Petroleum, come l'olandese Vitol (con sede in Svizzera). In questa occasione Sanallah ha detto che la NOC sta lavorando sulla conversione della produzione di elettricità in Libia nei prossimi mesi, per passare dall'utilizzo del gasolio importato, al gas naturale prodotto in Libia. Allo stesso tempo,la società sta lavorando alla riapertura dei giacimenti, come il campo petrolifero El Sharara nel deserto del Murzuq. Dall'altra parte, nel mese di marzo, il Governo di al-Thinni ha annunciato il suo interesse per creare un sistema di pagamento per i suoi clienti, che usa un nuovo conto bancario a Dubai, come sostituzione del sistema di pagamento corrente attraverso la NOC di Tripoli, ma i clienti esterni hanno evitato di usare il sistema delle autorità di Tobruk, a causa di problemi legali. Libia, come Paese quasi totalmente dipende dalle entrate di petrolio, ha subito un danno enorme dopo il calo de petrolio sui mercati internazionali di circa 60% rispetto all'anno precedente, così come i combattimenti e le proteste hanno portato una diminuzione della produzione del petrolio.
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