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Belgrado - Alla Serbia non sarà approvata ben presto l'esportazione in franchigia delle macchine Fiat, come era annunciato recentemente, scopre il quotidiano Blic. Che questo affare non sarà realizzato, venerdì, 21 agosto, ha anche…
Belgrado - Alla Serbia non sarà approvata ben presto l'esportazione in franchigia delle macchine Fiat, come era annunciato recentemente, scopre il quotidiano Blic. Che questo affare non sarà realizzato, venerdì, 21 agosto, ha anche confermato il Ministro del Commercio e delle Telecomunicazioni della Serbia, Rasim Ljajic, che in precedenza era ottimista che le macchine "Fiat 500L" di Kragujevac, già entro quest'anno saranno vendute sul mercato russo senza dazi doganali. Il Consiglio della comunità economica d'Eurasia deve confermare l'estensione della lista dei prodotti, i quali senza dazi doganali si vendono in Serbia e in Russia, sulla base dell'accordo di libero scambio che i due paesi hanno firmato nel 2000. Anche se è stato annunciato, alla primavera dell'anno corrente, che questo caso si troverà all'ordine del giorno del Consiglio sopracitato, non lo è stato accaduto. Tuttavia, senza la concordanza di tutti i membri dell'Unione doganale, composta dalla Federazione Russa, dalla Bielorussia, dal Kazakhstan e dall'Armenia, non può essere portata la decisione sulla vendita delle macchine Fiat senza dazi doganali. Secondo le informazioni, alcuni dei membri dell'Unione doganale non sono d'accordo che la decisione annunciata sia realizzata. La richiesta della Serbia era che le 10 mila macchine sarebbero esente da dazio, nello scambio la Serbia e la Russia, e secondo le dichiarazione non ufficiali dei responsabili nel Ministero dell'Industria e del Commercio a Mosca, si ha l'impressione che la proposta di mettere i prodotti aggiuntivi nella lista delle merci negli scambi tra la Serbia e la Russia, essenti da dazi, è messa assolutamente ad acta. Gli interlocutori di Mosca hanno detto che l'iniziativa sull'espansione della lista era un'idea politica, la quale dovrebbe essere realizzata. Secondo le fonti di Mosca, i negoziati sono fermati prima che è stata avviata la questione relativa alla quote per l'esportazione della Fiat 500L dalla Serbia. La società GAZ era quella che in precedenza ha presentato al ministero russo l'interesse per le importazioni esenti da dazi in Serbia, così come la richiesta per il contingente tariffario. Dato il fatto che tutte le decisioni sulle agevolazioni tariffarie, le quali porta Mosca ufficiale, applicano automaticamente anche la Bielorussia, Kazakhstan e l'Armenia, è logico che ci sia una possibilità che alcuni di questi paesi siano contro. Le fonti di Mosca, tuttavia, non escludono la possibilità che la presente questione si trova all'ordine del giorno della prossima riunione del Primo Ministro della Serbia, Aleksandar Vucic, del Primo Ministro russo, Dmitry Medvedev e del Presidente russo, Vladimir Putin.
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