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Belgrado - Gli otto acquirenti interessati adempiano tutte le condizioni per partecipare alla privatizzazione della compagnia Telekom Srbija - è quanto dichiarato dal Ministro del Commercio e delle Telecomunicazioni, Rasim Ljajic, mercoledì 12…
Belgrado - Gli otto acquirenti interessati adempiano tutte le condizioni per partecipare alla privatizzazione della compagnia Telekom Srbija - è quanto dichiarato dal Ministro del Commercio e delle Telecomunicazioni, Rasim Ljajic, mercoledì 12 agosto. Sarà la Commissione governativa a determinare entro la fine della settimana chi fra gli otto acquirenti assolverà tutte le condizioni per diventare l'offerente qualificato. Un fatto interessante è che l'invito per gli altri potenziali acquirenti è ancora aperto. Secondo Ljajic le altre compagnie, che rispetteranno le condizioni potranno consegnare la richiesta alla commissione governativa nel prossimo processo della privatizzazione. Sulla lista delle parti interessate all'azienda serba si trovano più fondi di investimento rispetto alle compagnie di telecomunicazione. Oltre alla Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS), la quale è presente sul mercato serbo particolarmente attraverso la ricapitalizzazione nel settore finanziario, sulla lista è presente anche l'ex proprietario dell'operatore via cavo SBB, il fondo Mid Europa Partners, ma anche gli altri fondi, tra i quali svariati americani e uno di Abu Dhabi. Nonostante abbia espresso il suo interesse nella lettera, consegnata all'Agenzia per la privatizzazione, ci sono annunci non ufficiali stando ai quali l'operatore tedesco Deutsche Telekom, presente da tanto tempo nella Regione, cercherà di entrare nella proprietà della Telekom proprio tramite questi fondi. In gara troviamo anche i russi, tramite due compagnie: l'operatore bulgaro Vivacom, il cui proprietario di maggioranza è la banca russa e l'operatore russo Mobile TeleSystems a servizio di oltre 100 milioni di utenti mobili in Russia, Ucraina, Armenia, Turkmenistan, Uzbekistan e in Bielorussia. L'operatore serbo ha catturato l'attenzione anche della Telekom Slovenia, però è poco probabile che passerà le qualificazioni per i prossimi cicli della privatizzazione. Il Primo Ministro, Aleksandar Vucic ha dichiarato che la Telekom Srbija non sarà venduta senza il raggiungimento di un prezzo adeguato. "Il Governo del Partito Democratico nel 2011 ha impostato il prezzo a 1,4 miliardi di euro per il 51% e ci aspettiamo una somma significativamente maggiore rispetto a questa", ha affermato Vucic, aggiungendo che il denaro dalla vendita della Telekom non sarà usato per il deficit di bilancio, ma per il pagamento dei debiti e gli investimenti pubblici al fine di aumentare il prodotto interno lordo e sostenere l'industria edile.
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