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Banja Luka - La Commissione comune dell'Assemblea popolare e del Consiglio dei popoli della Repubblica Srpska, durante la sessione svolta giovedì, 30 luglio, non ha raggiunto l'accordo per armonizzare la decisione della Corte e della Procura…
Banja Luka - La Commissione comune dell'Assemblea popolare e del Consiglio dei popoli della Repubblica Srpska, durante la sessione svolta giovedì, 30 luglio, non ha raggiunto l'accordo per armonizzare la decisione della Corte e della Procura della BiH per l'organizzazione del referendum. Terminata la sessione Il Presidente della Commissione Nada Tesanovic ha dichiarato che, ai fini dell'armonizzazione delle decisioni, il Club del popolo bosniaco ha proposto l'avvio della procedura di protezione dell'interesse vitale nazionale, sulla successiva decisione gli altri sei membri della Commissione si sono astenuti. Della questione oggi sarà investita la Corte costituzionale della Repubblica Srpska, la quale nel termine di 30 giorni dovrà comunicare la propria decisione. Il Vice Presidente dell'Assemblea popolare della RS della coalizione Domovina (Patria), Senad Bratic, ha detto che i Bosniaci manterranno la loro posizione perché considerano che questa decisione sia incostituzionale. Secondo Bratic, è controversa la costituzionalità della questione del referendum perché esce dal quadro della competenza dell'Assemblea popolare della RS. Bratic comunica che se la Corte costituzionale della RS dovesse respingere la loro posizione, si rivolgeranno alla Corte costituzionale della BiH. Zdenka Gojkovic dal Club dei Croati considera che il referendum sia un diritto democratico dei cittadini. Il Vice Presidente dell'Assemblea popolare della RS ha detto, per quanto riguarda il referendum, che è rispettata la procedura democratica e che adesso si aspetta la decisione della Corte costituzionale della RS aggiungendo che non si tratta della violazione dell'interesse nazionale del popolo bosniaco. Il deputato dell'Alleanza dei social democratici indipendenti (SNSD) nell'Assemblea popolare della RS, Dusica Savic, ha detto che se si raggiunge l'accordo non sarà necessario organizzare il referendum, al contrario, sarà attuato.
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