Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Londra - Il Primo Ministro, David Cameron, ha dichiarato, prima del suo tour in Asia Centrale e del Sud, che la Gran Bretagna deve tenersi pronta ad affrontare la minaccia dello Stato Islamico, ovunque nel modo, facendo particolare riferimento alla Libia…
Londra - Il Primo Ministro, David Cameron, ha dichiarato, prima del suo tour in Asia Centrale e del Sud, che la Gran Bretagna deve tenersi pronta ad affrontare la minaccia dello Stato Islamico, ovunque nel modo, facendo particolare riferimento alla Libia dove, secondo lui, lo Stato Islamico sta gestendo campi di addestramento per i terroristi. Tuttavia, a completare la notizia è il giornale britannico The Telegraph, aggiungendo che, in base alle sue fonti, Cameron avrebbe già ordinato ai membri del suo Governo l'elaborazione di un piano che riguarda un nuovo intervento militare in Libia allo scopo di affrontare ed eliminare l'organizzazione dello Stato Islamico. Il piano potrebbe includere l'invio di esperti militari britannici per assistere le forze governative locali nella loro strategia di lotta contro i gruppi dei militanti e l'addestramento dell'esercito libico, senza un intervento militare diretto da parte dei soldati britannici oppure con attacchi aerei, almeno nella fase iniziale. Londra sta attualmente indagando su un possibile collegamento tra i recenti attacchi terroristici della Tunisia e le basi di addestramento dello Stato Islamico in Libya, cercando di abbattere le minacce sul terreno, prima che possano raggiungere la Gran Bretagna oppure altri Paesi. Allo stesso modo, Cameron sta tentando di espandere gli attacchi aerei dall'Iraq anche in Siria, in una "campagna" internazionale volta a combattere "l'estremismo a casa sua", mentre secondo il Telegraph, i preparativi sono già in corso per un potenziale contributo alla lotta contro i gruppi jihadisti che operano all'interno della Libia. Tutto ciò avviene in maniera contestuale all'inchiesta da parte dell'opposizione di Cameron, circa il ruolo distruttivo che la Grand Bretagna ha avuto nella caduta di Muammar Gheddafi e nella rovina della Libia nei ultimi anni, mettendo in discussione la capacità del Governo di gestire un piano post-intervento, come anche la disposizione delle risorse finanziarie per farlo. Secondo le stime del Herald Scotland, il costo del bombardamento della Libia è stato almeno 13 volte più grande di quello che è stato speso per la ricostruzione del paese dopo la fine del conflitto. Dati ufficiali mostrano che l'intervento militare di otto mesi sotto la guida di David Cameron per sostenere i ribelli contro il regime Gheddafi è costato GBP 320 milioni, ma gli sforzi per stabilizzare il paese dopo la morte di Gheddafi e il crollo del suo governo sono ammontati a soli GPB 25 milioni, il che non è riuscito a impedire che la Libia scivoli nel caos delle milizie che ancora combattono per il controllo.
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.