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Podgorica - "In seguito alla decisione, secondo la quale Filip Vujanovic e Igor Luksic rimarranno fuori dalla Presidenza del Partito Democratico dei Socialisti (DPS) da un lato è scoppiata una lotta interna partito, mentre dall'altro lato…
Podgorica - "In seguito alla decisione, secondo la quale Filip Vujanovic e Igor Luksic rimarranno fuori dalla Presidenza del Partito Democratico dei Socialisti (DPS) da un lato è scoppiata una lotta interna partito, mentre dall'altro lato c'è la palese intenzione di Milo Djukanovic di rimanere il leader dominante della scena politia del Montenegro", ha sottolineato Boris Maric, membro del Centro per l'educazione civile, commentando l'atteggiamento della nuova convocazione della Presidenza del DPS, nella quale non ci sarebbero alcuni alti funzionari di partito. "L'annuncio recente di Luksic, relativo all'accettazione di un tipo di passività politica, da lui considerata indice di stanchezza politica, passa in secondo piano - dichiara Maric -E' stato lanciato il messaggio, a tutti i funzionari del partito, che Djukanovic non tollererà alcun tipo di violazione della sua posizione di leader", conclude. Nella Presidenza del DPS, rispetto alla recente convocazione, anche Nusret Kalac e il Ministro della Scienza Sanja Vlahovic non sono presenti. Maric sostiene che Kalac e Vlahovic rappresentano un diverso tipo di politica, dal momento che Kalac ha agito in modo sospetto e, secondo alcuni media, sarebbe indagato dalla Procura statale. Vlahovic, invece, secondo Maric, avrebbe plagiato il suo lavoro ma, nonostante ciò, conserva ancora la funzione di ministro, senza aver avuto alcuna sanzione o punizione previste dalla società democratica. Dunque, Maric ritiene che dietro la volontà del leader del DPS, di effettuare una ridistribuzione del personale, ci sarebbero in realtà i motivi sopracitati. Tuttavia, secondo Maric il Presidente del DPS controllerebbe il potere politico di questo partito in modo autoritario, determinando così il futuro dei singoli soggetti politici all'interno del partito, i quali dipenderebbero dal destino politico del loro leader e ciò sarebbe la dimostrazione concreta dell'esistenza di una società ancora priva di una democrazia funzionale.
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