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Zagabria - Il parlamento croato, nella giornata di mercoledì 1 luglio, ha parlato in merito al lavoro del Governo nel processo delle ricerche e dell'esplorazione del gas e del petrolio nell'Adriatico, avviato dal Club dell'Unione…
Zagabria - Il parlamento croato, nella giornata di mercoledì 1 luglio, ha parlato in merito al lavoro del Governo nel processo delle ricerche e dell'esplorazione del gas e del petrolio nell'Adriatico, avviato dal Club dell'Unione democratica croata (HDZ) e dal deputato del partito dello Sviluppo sostenibile della Croazia (ORaH) Mirela Holy, la quale ha chiesto le dimissioni del Ministro dell'economia Ivan Vrdoljak, criticandolo per aver anteposto i propri interessi a quelli dello Stato e dei cittadini croati. Holy ha dichiarato che, coloro i quali sostengono tale politica del Governo, non fanno altro che accettare una violazione delle leggi, ulteriori favoritismi alle lobby di interesse ed attività che sono contrarie all'interesse pubblico. "Nel governo ci sono diversi casi di favoritismo e corruzione - sostiene Holy - L'attuazione di questo progetto non è trasparente, sin dall'inizio, e non è armonizzato con le leggi vigenti in Croazia, tanto meno conforme alle normative previste dall'UE. Dunque, il progetto non è di pubblico interesse per i cittadini croati.", conclude. La stessa, comunica che il Governo non le ha permesso di vedere l'accordo sulle ricerche sismiche, il quale è stato assegnato senza alcun progetto alla società Spectrum, ricordando che la Corte suprema commerciale ha recentemente ordinato al Ministero della protezione ambientale di pubblicare l'accordo sull'affitto dello spazio nella Zagrebtower. Holy conclude che tutto ciò metterebbe la Croazia in una posizione sfavorevole. Anche Branko Bacic dal HDZ sostiene che il Governo, attuando rapidamente, illegalmente e senza alcuna trasparenza il processo sulle ricerche sismiche dell'Adriatico e sugli idrocarburi, ha dimostrato un disinteresse per il mare e l'ambiente marittimo, riducendo il ruolo del Parlamento croato nella creazione delle politiche e riducendo le possibilità. a livello locale. di decidere indipendentemente sulle priorità di sviluppo.
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