Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Roma - L'escalation di tensione nel Mediterraneo, a ridosso delle acque territoriali italiane, comincia ad emergere anche all'interno della rete, dove è possibile individuare i primi segnali di manipolazione che rischiano di sfociare in una propaganda…
Roma - L'escalation di tensione nel Mediterraneo, a ridosso delle acque territoriali italiane, comincia ad emergere anche all'interno della rete, dove è possibile individuare i primi segnali di manipolazione che rischiano di sfociare in una propaganda di incitamento all'odio. A seguito della pubblicazione del video dell'ISIS, che associa la presenza italiana in Libia ad un'influenza colonizzatrice "<em>sconfitta in passato dai mujaheddin</em>" ( si veda <em><a href="http://osservatorioitaliano.org/read/139002/intelligence-propaganda-isis-per-unire-le-fila-libiche-contro-gli-interessi-italiani">Propaganda ISIS per unire le fila libiche contro gli interessi italiani</a></em>), vengono diramati messaggi insidiosi da parte un certo tipo di intelligence, che vanno a manipolare le parole dei corpi istituzionali italiani, allo scopo di irrigidire i toni dello scontro interno. In particolare, le parole pronunciate dal capo di Stato Maggiore della Difesa, <strong>Claudio Graziano</strong>, secondo cui<em> </em>il blocco delle acque libiche senza una risoluzione ONU si tradurrebbe in una "dichiarazione di Guerra" nei confronti della Libia, vengono completamente distorte e stravolte, affermando quindi che "<em><u>l'Italia interpreta ogni azione di blocco delle acque libiche come un atto di guerra nei suoi confronti</u></em>". Tale manipolazione, viene definita come "<em>riflesso della ex potenza coloniale, frustrata perché costretta a condividere il dolce libico con Francia e Stati Uniti</em>". Viene inoltre ricordato come "<em>le super potenze abbiano cercato di gestire il caso libico nello stesso modo in cui è stata applicata la risoluzione del Consiglio di sicurezza che ha lasciato aperta la possibilità di fare ricorso alla forza</em>". Il messaggio si chiude con un'affermazione posta al di sopra delle righe, ironizzando su come "<em>il nome di questo Graziano, ricordi quello di un altro malefico generale ed ex governatore della colonia libica, si tratta di Rodolfo Graziani, che catturò l'eroe nazionale libico Omar Mokhtar</em>". Una strana coincidenza, questa, con il testo del video dell'ISIS, che chiedeva al popolo libico di unirsi alle fila dei combattenti contro minacce esterne. In un momento così delicato, questo tipo di messaggio introdotto nelle reti di propaganda delle organizzazioni terroristiche, agisce come una manovra offensiva molto insidiosa. <em>(Nella foto da sinistra: Bernard-Henri-Levy, Nicolas Sarkozy, capo del CNT Mahmoud Jibril, e David Cameron giungono al Centro ospedaliero di Tripoli, 15 settembre 2011 )</em>
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.