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Tripoli - Le delegazioni dei Parlamenti rivali libici hanno ripreso giovedì, 25 giugno, il cammino di Skhirat in Marocco, dove una nuova sessione di negoziati è stata aperta sotto l'egida dell'ONU, e sembra che ''un accordo stia…
Tripoli - Le delegazioni dei Parlamenti rivali libici hanno ripreso giovedì, 25 giugno, il cammino di Skhirat in Marocco, dove una nuova sessione di negoziati è stata aperta sotto l'egida dell'ONU, e sembra che ''un accordo stia per essere concluso'' su un Governo di unità nazionale. In preda al caos dopo la caduta del regime di M'uammar Gheddafi nel 2011, la Libia conta due Governi e due Parlamenti che si disputano il potere, uno con sede a Tripoli, e l'altro con sede a Tobrouk, riconosciuto dalla Comunità internazionale. Le forze rivali lottano ogni giorno in molte località, e ciò ha provocato centinaia di morti dal mese di luglio del 2014. ''La delegazione di Tripoli è già arrivata, come anche alcune personalità indipendenti. Quella di Tobrouk è arrivata venerdì'', ha dichiarato all'AFP il portavoce della missione dell'ONU (UNSMIL), Samir Ghattas. ''L'emissario (Bernardino Léon) è anche presente. Speriamo che questa sia la sessione definitiva dei negoziati'', ha aggiunto Ghattas. A partire da giovedì sera, Léon ha avuto ''incontri preliminari'' con i rappresentanti del Congresso generale nazionale (CGN, Parlamento parallelo a quello di Tripoli). Léon ha ribadito il suo ottimismo, nonostante la difficoltà a trovare fino ad ora un terreno d'intesa. ''Ci avviciniamo a una soluzione. Poichè tutti i partecipanti hanno accettato il quarto documento presentato come base di una soluzione finale è molto incoraggiante'', ha dichiarato Léon. In occasione dell'ultimo round di negoziati svolto all'inizio di giugno, l'ONU ha consegnato alle due delegazioni un nuovo progetto di accordo - il quarto -, che prevede in particolare la formazione, per un anno, di un Governo di unità, con la designazione di un Primo Ministro. A giudizio di Ghattas, entrambi i Parlamenti, da allora, hanno approvato una versione modificata del documento dell'ONU, e gli scambi devono riprendere su questa base. ''Comunicheremo nel corso dei prossimi giorni in modo concreto le osservazioni (delle due parti) e le possibilità di realizzarle'', ha sottolineato Bernardino Léon. In un comunicato rilasciato il, 17 giugno, il CGN aveva giudicato ''positive le proposte'' dell'ultimo progetto di accordo, pur ritenendo necessario apportare delle modifiche. Le delegazioni sono sotto la pressione della Comunità internazionale, chenon ha nascosto la sua ansia soprattutto dopo l'instaurazione del gruppo dello Stato islamico (EI) nel paese. Ricordiamo che scontri mortali hanno avuto luogo sabato scorso a Derna (est) tra i combattenti di EI e alcuni uomini armati.
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