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NOTIZIE · OI-324888 · 25/06/2015 15:45:00 · 4013 g fa3 min lettura
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Tobruk vuole armare il suo esercito

DiOsservatorio ItalianoSommario

Tripoli - Mentre l'Algeria, che è a capo del gruppo dei paesi al confine con la Libia, sotto l'egida dell'Unione africana, contribuisce attivamente ai negoziati in corso e condivide la visione delle Nazioni Unite, Abdelmalek Droukdel…

Tripoli - Mentre l&#39;Algeria, che &egrave; a capo del gruppo dei paesi al confine con la Libia, sotto l&#39;egida dell&#39;Unione africana, contribuisce attivamente ai negoziati in corso e condivide la visione delle Nazioni Unite, Abdelmalek Droukdel ricompare dopo un lungo letargo. Mentre la questione della conferma o meno della morte di Mokhtar Belmokhtar &egrave; rimasta aperta, nonostante le smentite da diverse fonti asservite ad al Qaeda nel Maghreb Islamico (AQIM), il suo capo rompe il silenzio durato diversi mesi per minacciare i cittadini stranieri che continuano a risiedere nelle terre musulmane. Queste minacce sono state divulgate tramite un messaggio audio trasmesso dai siti militanti della rete terroristica, e il suo contenuto manifesta la volont&agrave; del suo autore di &#39;&#39;purificare la nostra terra da tutti gli infedeli&#39;&#39;, e denuncia che &#39;&#39;la coincidenza tra l&#39;impatto sui nostri fratelli nello Yemen e quello in Libia dimostra che la campagna crociata condotta dagli americani non distingue coloro che vogliono liberare la Ummah da questa dominio&#39;&#39;. Al di l&agrave; della solita retorica di questo tipo messaggio, &egrave; opportuno notare la conferma da parte di Droukdel soprattutto della morte di Abu Basir Nasser al-Wahaychi, il leader di al Qaeda nella Penisola Arabica ucciso la scorsa settimana da un drone americano, e cose molto pi&ugrave; importanti, come l&#39;organizzazione di riunioni nell&#39;arco delle ultime due settimane, dei gruppi terroristici in Libia per rafforzare le capacit&agrave; di Al Qaeda nel paese, di fronte alle pressioni combinate delle forze di Fajr Libia e quelle del generale Haftar. In questo contesto, gli scontri che hanno messo alla prova le ultime due settimane, sono aumentati tra Fajr Libia e l&#39;esercito di Tobruk, mentre Haftar &egrave; deciso a consolidare il suo obiettivo che &egrave; quello di riprendere Tripoli a tutti i costi, &#39;spiegando&#39; e giustificando il processo latente del Governo riconosciuto dalla comunit&agrave; internazionale, che desidera acquistare un migliaio di mezzi blindati dall&#39;Algeria. Lo stesso Governo, per due anni inesorabilmente, ha chiesto alla comunit&agrave; internazionale di revocare l&#39;embargo sulle armi imposto alla Libia. Ma la comunit&agrave; internazionale ha consegnato una risposta parziale giustificata dal legittimo timore che ci&ograve; possa andare a profitto delle tante milizie o dei gruppi terroristici che proliferano nelle parti meridionali del paese. La mediazione sotto l&#39;egida dell&#39;ONU pena a trovare un accordo che costringer&agrave; tutte le fazioni a sottoscrivere un Governo di unit&agrave; nazionale capace di ristabilire la pace e l&#39;unit&agrave; nazionale pur dotando la Libia di un esercito vero garante della sua sicurezza e della sua stabilit&agrave;. Non &egrave; la prima volta che le autorit&agrave; di Tobruk si rivolgono all&#39;Algeria per chiedere un sostegno logistico per far fronte alle milizie di Fajr Libya ma anche ai gruppi terroristici di Daash e di Al Qaeda ben armati e risoluti a progredire verso le due principali citt&agrave; del paese. L&#39;Algeria, nel corso dell&#39;ultimo round del dialogo interlibico, svolto all&#39;inizio di giugno ad Algeri, &egrave; riuscita a riunire i capi tribali, i responsabili politici e quelli della societ&agrave; civile per fare avanzare il dialogo. Pertanto, &egrave; importante che tutte le possibilit&agrave; siano vagliate dagli attori della pace piuttosto che soddisfare il desiderio di andare in guerra proprio quando le armi sono bene lungi dal tacere in una Libia straziata, o devastata dalla guerra civile le cui conseguenze sono drammatiche sia per tutto il popolo libico che per il Magreb circostante.<br /> &nbsp;

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Strumenti del dispaccio
Entità
17
menzionate
Persone
2
menzionate
Aziende
0
menzionate
◉ Geografia della notizia · 2 paesi coinvolti
Altri luoghi citati (non mappati): Yemen · Maghreb · Tripoli · Tobruk
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