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Tripoli - La Libia che gli jihadisti cercano di trasformare in una terra della jihad sembra che sia diventata anche una terra di conflitto tra le organizzazioni terroristiche chiamate, Stato islamico o Daash, e Al Qaeda. Questa guerra d'influenza…
Tripoli - La Libia che gli jihadisti cercano di trasformare in una terra della jihad sembra che sia diventata anche una terra di conflitto tra le organizzazioni terroristiche chiamate, Stato islamico o Daash, e Al Qaeda. Questa guerra d'influenza è stata accentuata con l'occupazione da parte di Daash di alcune città libiche. Al Qaeda rappresentata da Aqmi (Al Qaeda nel Magreb islamico) non vuole essere scartata da questa proiezione. Infatti teme che un certo numero dei suoi elementi possano essere attirati dai successi di Daash e lasciare la rappresentanza locale di Al Qaeda. Probabilmente è per questa ragione che 'l'emiro' di Aqmi, Abdelmalek Droukdel, alias Abou Mossaâb Abdelouadoud, ha minacciato ieri di attaccare i cittadini stranieri che dimorano nei paesi musulmani. In una registrazione audio diffusa su i siti 'islamisti', lo stesso emiro rinnova la sua fedeltà ad Ayman al-Zawahiri, il capo di Al Qaeda: ''Sii paziente, e sii fiero dei tuoi emiri e dei suoi soldati. Vi do una buona notizia: siamo sempre fedeli al giuramento e a combattere contro i nemici dell'islam'', conclude il leader terrorista. Abou Mossaâb Abdelouadoud ha confermato che alcune riunioni vengono svolte in Libia per raccogliere i gruppi armati vicini a Aqmi. Daash e Aqmi tentano di estendere la loro presenza in Libia e a causa della loro 'rivalità', le due organizzazioni terroristiche sono concentrate a guadagnare il maggior numero di aree. Le organizzazioni terroristiche, come Daash e Al Qaeda, approfittano del caos che regna in Libia dove le armi sono disponibili e fanno la felicità degli jihadisti e dei trafficanti di armi. Il battibecco tra Daash e Aqmi ha raggiunto anche l'organizzazione interna di queste organizzazioni terroristiche. L'esempio è 'il conflitto' che minaccia d'implosione la falange El Mourabitoune. Certo Adnane el Walin El Sahraoui, presentato come l'emiro di questa falange, in un comunicato, ha annunciato la fedeltà di El Mourabitoune a Daash. Poco tempo dopo questo avviso, Mokhtar Belmokhtar, alias Khaled Abou El Abbès, ha smentito questa fedeltà e ha negato ad Adnane el Walid El Sahraoui il diritto a prendere tale decisione. In un comunicato, Khaled Abou El Abbès ha ribadito la sua fedeltà a El Zawahiri e ad Al Qaeda. 'Il disaccordo' registrato nell'ambito di katibate El mourabitoune può essere esteso sulla superficie occupata dagli jihadisti in Libia.
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