Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Pristina - Le istituzioni responsabili della sicurezza in Kosovo hanno appreso che le persone vicine al leader degli albanesi dell'ISIS, Lavdrim Muhaxheri, hanno ordinato alla loro gente in Kosovo e nella Fyrom-Macedonia di compiere attacchi terroristici…
Pristina - Le istituzioni responsabili della sicurezza in Kosovo hanno appreso che le persone vicine al leader degli albanesi dell'ISIS, Lavdrim Muhaxheri, hanno ordinato alla loro gente in Kosovo e nella Fyrom-Macedonia di compiere attacchi terroristici a Pristina e Skopje. Lajmi.net ha assicurato la comunicazione tra le persone responsabili della sicurezza nel Paese il quale ha ordinato alla Polizia di intraprendere tutte le azioni necessarie per rispondere alle minacce. Tramite il comunicato la Polizia è stata messa al corrente del fatto che, un cittadino albanese della Fyrom-Macedonia (noto agli agenti e in questo caso anche a Lajmi.net), il quale si trova attualmente nella zona del conflitto in Siria e in Iraq ed è molto vicino a Lavdrim Muhaxheri, ha contattato i suoi uomini affidabili per dei possibili attentati nel mese di giugno in Kosovo e nella Fyrom-Macedonia. Le istituzioni della sicurezza del Kosovo (servizi e Polizia), al momento, non sono a conoscenza dell'identità delle persone contattate dal collaboratore di Lavdrim Muhaxheri, ma ritengono che sono cittadini con una certa esperienza nella violenta Jihad. Tramite la suddetta comunicazione, la persona vicina a Muhaxheri, ha ordinato ai suoi uomini in Kosovo e nella Fyrom-Macedonia di causare, durante gli attacchi terroristici a Pristina e Skopje, svariati danni a cose e persone a prescindere dalla religione professata. Questi, sebbene abbiano evidenziato Pristina e Skopje come i due maggiori centri della Regione, hanno dichiarato che gli attacchi non devono limitarsi soltanto alle due città. Per la Polizia sono noti anche gli obiettivi fissati per l'attacco che costituiscono importanti punti per il funzionamento della vita delle persone. In questo caso, la Polizia kosovara è stata invitata ad aumentare la vigilanza, nei luoghi maggiormente a rischio. L'allerta è scattata dopo che alcuni jihadisti provenienti dai Balcani, tra cui cittadini albanesi che combattono in Siria e in Iraq, hanno realizzato un video minacciando questa parte della Regione, con attacchi che, a loro dire, coinvolgeranno il Kosovo, la Fyrom-Macedonia, l'Albania, la Serbia e il Montenegro. Tale video ha colpito le famiglie degli albanesi, Almir Daci nel villaggio Leshnice della Regione Pogradec (Albania) e Ridvan Haqifi o Ridvan El-Albani da Gjilan (Kosovo). Il padre di Daci, il 72enne Xhevahiri e la madre Nafia, dopo aver visto il video sono rimasti scioccati dal fatto di avere un figlio terrorista. Almir Daci, che sul video viene identificato come Abu Bilqiz (Al Albani), per molto tempo ha lavorato come imam nel suo villaggio, ma dopo sei anni è stato licenziato dal clero, la Muftnia di Pogradec, perché sono state costatate delle deviazioni nella religione dell'Islam (deviazioni nel senso estremista, non nella predicazione canonica). Padre di tre figli è fuggito in Siria più di due anni fa, troncando i contatti con la famiglia, mentre contro di lui è stato sollevata anche l'accusa di reclutamento di giovani. Per la prima volta il suo nome è stato citato dai famigliari di Denis Hamzaj, il giovane da Pogradec che ha perso la vita un anno fa in Siria. Secondo la Procura per i Crimini Gravi, Almir Daci, una volta imam nella Moschea di Leshnice, ha avuto un ruolo attivo nel reclutamento dei giovani verso la Siria. Inoltre è conosciuto come una delle persone con maggiore influenza nelle strutture dell'ISIS. Dall'altra parte la famiglia del membro dell'ISIS, Ridvan Haqifi da Gjilani, ha confermato il proprio dispiacere per quello che ha fatto il figlio. Ai media kosovari, i genitori di Haqif, che sul video viene identificato come Abu Muqatil Al Kosovi, dicono che sono disposti a tutto purché i figli tornino a casa, riferendosi anche al secondo, Irfan che si trova in carcere in Kosovo con l'accusa di terrorismo. Tuttavia questi hanno accusato lo Stato dicendo che è colpa delle autorità che non li hanno fermati ed hanno costretto la popolazione a fuggire, per mancanza di lavoro e benessere. Secondo la famiglia, le cause del suo radicalismo sono dovute alle gravi condizioni economiche della famiglia e all'impossibilita di trovare un posto di lavoro. Prima di unirsi ai combattenti dell'ISIS, il 25 enne da Gjilan, è stato anche venditore di gelati come ha riportato Koha Ditore. Ridvan Haqifi, il maggiore dei tre fratelli della famiglia Haqifi, ha lavorato volontariamente come imam delle due Moschee di questo Comune con la speranza che un giorno sarebbe stato assunto con uno stipendio da parte della Comunità Islamica. Da parte sua il mufti del Kosovo, Naim Ternava, ha trasmesso un messaggio, in seguito alla pubblicazione del video in cui Ridvan Haqifi minaccia il Kosovo dalla Siria. "La comunità islamica ha chiuso le porte a tutte quelle persone che cercano di destabilizzare i fedeli mussulmani", ha asserito Ternava. Emerge 'Ebubeker'<br /> A seguito della pubblicazione del video, un rappresentante albanese dell'ISIS, mediante l'annuncio inviato al portale Albeu.com, ha comunicato attacchi coordinati nei Paesi limitrofi all'Albania, principalmente la Fyrom-Macedonia ed i suoi leader. Identificandosi come Ebubeker, il sostenitore di Hilafeti in Albania, ha detto di voler calmare il popolo albanese, visto che non sarà toccato dagli attacchi dell'ISIS. Stando alle sue parole, i fratelli mussulmani che si sono uniti alla guerra dell'ISIS vendicheranno i danni causati al popolo albanese dagli Stati vicini. Ebubeker ha riferito che il video-messaggio è stato frainteso, perché l'ISIS non ha come obiettivo gli albanesi, precisando che l'attacco ai Paesi della Regione sarà coordinato, parallelo e spettacolare. Lo stesso ha fatto riferimento ai funzionari del Governo macedone e quello serbo considerandoli come apostati ed ipocriti. Forti accuse sono state mosse contro Isa Mustafa, Hashim Taci, Ali Ahmeti considerati come traditori perché, a loro dire, l'ISIS è in possesso di informazioni sull'accordo stretto da questi ultimi a favore della Grande Serbia. Mediante questo comunicato, Ebubeker ha invitato Gruevski ad aspettare quelli che, lui stesso, ha chiamato terroristi e barbari, perché arriveranno con la spada per tagliare le teste. "L'unico contatto tra noi (ISIS) ed i macedoni non sarà altro che la spada e l'ISIS non farà distinzioni", ha annunciato Ebubeker.
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