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Belgrado - Gli Stati Uniti, la Germania, e la Gran Bretagna hanno deciso di creare un nuovo assetto balcanico proprio come i Paesi cruciali del partenariato. Ciò rappresenterà, per tutti i Paesi dei Balcani Occidentali, un avvicinamento con…
Belgrado - Gli Stati Uniti, la Germania, e la Gran Bretagna hanno deciso di creare un nuovo assetto balcanico proprio come i Paesi cruciali del partenariato. Ciò rappresenterà, per tutti i Paesi dei Balcani Occidentali, un avvicinamento con successivo ingresso all'UE. In disaccordo con la Serbia ma, a vantaggio dell'Albania, sarà intensificata la pacificazione del nazionalismo serbo attraverso l'ingresso nella NATO e l'abolizione della Republika Srpska (RS). Secondo Ivan Vejvoda, la regione dei Balcani Occidentali rappresenterebbe l'ultimo lavoro non finito dell'Occidente. Nel mese di luglio si svolgeranno due eventi molto importanti: la visita di Angela Merkel a Belgrado e la cerimonia sui vent'anni dei crimini commessi a Srebrenica. Merkel chiederà alla Serbia che, alla fine del processo di Bruxelles con Pristina, accetti l'ingresso del Kosovo nelle Nazioni Unite e di procedere con l'allontanamento del Presidente della RS, Milorad Dodik al fine di non impedire il rafforzamento delle istituzioni centrali della Bosnia ed Erzegovina (BiH). Ciò comporterebbe, tuttavia, l'indebolimento assoluto della RS. Inoltre, il cancelliere tedesco Angela Merkel, visiterà anche Tirana e Sarajevo. Al Primo Ministro albanese, Edi Rama, chiederà la pacificazione del radicalismo islamico e nazionalista degli albanesi in Macedonia e in Kosovo e di operare verso il miglioramento dei rapporti con la Serbia. La Germania, membro più forte dell'UE dal punto di vista economico, nel 2012 ha deciso di occuparsi dei Balcani Occidentali, i quali avvieranno una solida cooperazione con gli Stati Uniti. Sarà senz'altro decisivo anche il contributo offerto dalla Gran Bretagna, la quale ha deciso di appoggiare la causa di Srebrenica nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, la cui risoluzione dovrebbe essere adottata alla vigilia della celebrazione dei due decenni da questo crimine. Tuttavia, il caso di Srebrenica, simbolo della sofferenza dei bosniaci provocata dall'Esercito della RS negli anni novanta, sarà senza dubbio una requisitoria a danno della RS. Finché la Serbia seguirà un percorso irreversibile verso l'UE, Elena Guskova dall'Accademia russa individua nella RS e nel suo leader Milorad Dodik l'ultimo roccaforte del nazionalismo serbo nei Balcani.
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