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Belgrado - I due direttori della compagnia Elektroprivreda Srbije (EPS), Zoran Rajovic e Srdjan Kruzevic, hanno tradito la compagnia sopracitata per sette milioni di euro e anziché ricevere la giusta punizione sono stati premiati con nuovi incarichi.…
Belgrado - I due direttori della compagnia Elektroprivreda Srbije (EPS), Zoran Rajovic e Srdjan Kruzevic, hanno tradito la compagnia sopracitata per sette milioni di euro e anziché ricevere la giusta punizione sono stati premiati con nuovi incarichi. Va detto che le società Elektrodistribucija Beograd (EDB) e Elektrovojvodina, nel 2014, hanno acquistato un sistema informatico il cui programma non è compatibile con quello dell'EPS, pertanto la sua applicazione è stata interrotta e sette milioni di euro sono stati buttati - ha riferito il Blic. Il sistema doveva entrare in funzione nel 2015, però l'implementazione è stata interrotta da parte della Commissione degli esperti dell'azienda, perché il software, che hanno acquistato le due distribuzioni da un intermediario, cioè della compagnia Prointer, contiene certe deviazioni rispetto al programma principale e rischia di provocare un grande danno alla EPS ma anche ai consumatori di elettricità. Una fonte anonima dell'EPS, ha riferito al quotidiano Blic, che il suddetto è uno dei segreti meglio nascosti da parte della società per proteggere i responsabili di questa vergogna, cioè gli ex direttori della EDB e della Elektrovojvodina, Rajovic e Kruzevic, essendo membri dei partiti in vigore. In qualsiasi altro Paese i colpevoli verrebbero puniti per questo ma non in Serbia perché si tratta di esponenti di partito. Zoran Rajovic, membro del Partito Progressista Serbo (SNS), dopo lo scandalo è stato premiato con la funzione di direttore esecutivo dell'EPS, mentre Kruzevic nel mese di aprile 2014, dopo che è stata avviata una speculazione sulla compagnia si è dimesso ed è entrato a far parte dell'Assemblea come deputato del partito Jedinstvena Srbija (Unica Serbia). A farne le spese saranno dunque i consumatori che dovranno sborsare, nelle bollette, almeno un dinaro per il pagamento della truffa. Ricordiamo che questo sistema, dell'EPS costerà 14 milioni di euro invece di 7 milioni di euro", ha spiegato una fonte anonima. L'interlocutore del Blic ha reso noto che sette milioni di euro sono rimasti sul conto della Prointer, nonostante il sistema sia finito nella discarica tecnica. "Il sistema è stato acquistato da parte della Prointer, nonostante il settore informativo dell’EPS abbia sottolineato la pericolosità della sua applicazione. Lo stesso, al momento, è fermo e in questo modo viene impedito il caos nel calcolo dell'elettricità. Comunque, nella EPS non hanno spiegato come è possibile che Zoran Rajovic, dopo lo scandalo, sia stato nominato direttore esecutivo. Infatti, i direttori esecutivi sono nominati da parte del Comitato di Sorveglianza della EPS su proposta del direttore, Aleksandar Obradovic.
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