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NOTIZIE · OI-323047 · 27/04/2015 23:45:00 · 4071 g fa7 min lettura
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Rieletti stessi leader di SNSD, HDZ BiH e SBB. SNSD ratifica la Dichiarazione per l'indipendenza della RS

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Sarajevo - Oltre 250 delegati alla Assemblea dell'Unione democratica croata della BiH (HDZ BiH) hanno rieletto sabato, 25 aprile, Dragan Covic come Presidente del partito, il quale è alla guida di questo movimento da 10 anni, mentre…

Sarajevo - Oltre 250 delegati alla Assemblea dell'Unione democratica croata della BiH (HDZ BiH) hanno rieletto sabato, 25 aprile, Dragan Covic come Presidente del partito, il quale è alla guida di questo movimento da 10 anni, mentre l'assistente del Presidente è, Borjana Kristo ed è stata eletta la nuova presidenza ed è stata adottata la Dichiarazione del programma fondata sulla richiesta di riorganizzare la BiH, sulla definizione degli stessi diritti dei croati, sul recupero economico e sulle integrazioni euroatlantiche. Covic non aveva un controcandidato alla Assemblea e la sua elezione è stata confermata con l'acclamazione. Dopo questo, i Vice Presidenti, su proposta di Covic, sono stati eletti Marinko Cavara, Davor Cordas, Anto Tomic, Zdenko Cosic e Vjekoslav Bevanda. Allo stesso tempo i delegati hanno confermato la selezione di dieci membri della presidenza proposti da parte delle organizzazioni cantonali e regionali del partito da tutte le parti della BiH. Questi sono Ivan Vukadin, Anton Rill, Mato Zovko, Lidija Bradara, Mijo Krešić, Ivo Vincetić, Delfa Dejanović, Ljubo Grizelj, Mladen Bošković e Marija Rapo. A sua volta alla 12° Assemblea di HDZ BiH, il Presidente Covic ha annunciato una lotta ancora più forte per l'uguaglianza dei croati, aggiungendo che questa è la loro patria, e la vogliono condividere con i bosniaci e i serbi e con gli altri cittadini. Vogliono una strada sola per la BiH e questa è la strada euroatlantica, ha comunicato Covic aggiungendo che non c'è un'altra strada per la BiH e per la popolazione croata, riporta il quotidiano Vecernji list. Il fondatore dell'Alleanza per un futuro migliore (SBB), Fahrudin Radoncic, ha ottenuto il sostegno di tutti e 550 i delegati al secondo congresso di questo partito svolto sabato, 25 aprile, a Tuzla. Al simposio del SBB, 220 erano i candidati ai diversi organi del partito, di questi 88 sono stati eletti nel Comitato principale. Radoncic ha sottolineato che il SBB deve lottare contro la povertà, la miseria della società nella quale i figli della classe operaia non possono avere delle funzioni, perché questo è lasciato esclusivamente alle famiglie prescelte e ai loro amici. La protezione degli interessi della BiH, secondo Radoncic, rimarrà l'obiettivo primario di questo partito. Lo stesso ha ammonito che agiranno molto brutalmente per quanto riguarda l'incapacità dei Governi aggiungendo che richiederanno che siano attuate molto velocemente le riforme che hanno promesso e non di raccontare menzogne al popolo che occuperanno 100 mila persone e che nei primi tre mesi ci saranno 13 mila licenziamenti. Tra l'altro ha anche spiegato che il SBB, come leader dell'opposizione, non ha voluto disturbare la coalizione al Governo nei mesi passati per quanto riguarda l'accordo del Governo, ma adesso gli daranno 100 giorni di galateo politico. In tutti i paesi democratici, c'è un galateo e il principio è che nei primi 100 giorni non sia criticato rumorosamente il Governo, ha esposto Radnoncic aggiungendo che loro rispetteranno questi 100 giorni anche se vedono che loro stanno già commettendo adesso alcuni errori gravi, ma per quanto riguarda il loro futuro, ha ammesso che non è ottimista e che potranno fare dei grandi cambiamenti. Radoncic ha asserito che non consentirà la divisione della BiH in tre Repubblche o qualsiasi politica di secessione. Alla quinta assemblea della Alleanza dei social democratici indipendenti (SNSD), la quale è stata svolta sabato, 25 aprile, a Istocno Sarajevo, come Presidente del partito è stato rieletto, Milorad Dodik. Sono stati eletti i membri del Comitato principale, della Commissione dello statuto e del Consiglio di sorveglianza. I delegati hanno adottato anche il rapporto sul lavoro del SNSD negli ultimi quattro anni e il nuovo statuto del partito. Dodik ha esposto dopo l'Assemblea che sono state adottate tre dichiarazioni, sull'antifascismo, sulle questioni economiche e sociali, e sullo status della Repubblica Srpska la quale porta il nome di, Responsabilità e futuro, liberi e indipendenti nella Repubblica Srpska. Dodik ha comunicato che si sono esposti chiaramente in questo senso, attraverso la Dichiarazione di liberi e indipendenti nella Repubblica Srpska, e che vogliono costruire il loro status nel quadro della Bosnia e Erzegovina, ma è ovvio che viene ignorato il loro statuto di Dayton. A questo proposito, la Dichiarazione conclude che, se entro il 2017 non saranno dati segni visibili e tangibili della stabilità della Repubblica Srpska conformemente alla Costituzione, questo significherà che tante competenze rubate dovranno essere restituire, e nel 2018 la Repubblica Srpka attuerà il referendum sul suo status e determinerà il suo status. La proposta sarà uno Stato indipendente, ha continuato Dodik, aggiungendo che a riguardo, vogliono aprire un dialogo. Alla domanda se questo indica una violazione della Costituzione della BiH perché lo stesso non prevede il referendum delle entità, Dodik ha risposto che la Costituzione e le leggi della Repubblica Srpska prevedono il referendum perché loro non attuano il referendum a livello della BiH, ma a livello della Repubblica Srpska. Alla assemblea del SNSD, come ha riferito lo stesso Dodik, è stata esposta e adottata all'unanimità la restituzione alla RS di tutte le sue competenze che sono state rubate con la decisione illegale dell'Alto rappresentante, Paddy Ashdown. La Dichiarazione Repubblica Srpska - futuro e responsabilità liberi e indipendenti, propone che l'Assemblea popolare della Repubblica Srpska, come alto organo del firmatario di tutti gli annessi all'Accordo di Dayton, deve adottare le decisioni dell'indipendenza della Srpska allo scopo di raggiungere la posizione costituzionale-giuridica in BiH di Dayton. La dichiarazione cita che il diritto all'autodeterminazione appartiene alla Repubblica Srpska nel caso che gli altri vogliano permanentemente violare l'Accordo di Dayton. Se entro la fine del 2017 non ci saranno processi tangibili e visibili e non saranno raggiunti i risultati per stabilire le posizioni della RS in conformità all'allegato quattro dell'Accordo di Dayton, l'Assemblea popolare della RS dovrà nel 2018 convocare il referendum sullo status indipendente della RS. Sulla base dei risultati del referendum, gli organi del Governo della RS, in conformità al ruolo della parte determinata con l'allegato 4 all'AD, proporranno alla Federazione della BiH la dissoluzione pacifica e il riconoscimento reciproco, allo stesso tempo. La dichiarazione propone che sul territorio della BiH dagli Stati indipendenti di allora, ci sia l'unione degli Stati della Bosnia e Erzegovina con i confini aperti, con il movimento libero delle persone e delle merci. Dopo che sarà determinato lo status indipendente, la Repubblica Srpska potrà richiedere urgentemente l'adesione all'Unione europea accettando il suo acquis comunitario. Per quanto riguarda le attività antigiuriche dell'Alto rappresentante in BiH e del sistema giudiziario strumentalizzato, la Repubblica Srpska dovrà adottare la decisione della rigorosa applicazione della Costituzione della BiH e della Costituzione della Repubblica Srpska e determinare i termini per la loro attuazione, cita la dichiarazione. Oggi lunedì, 27 aprile, il Partito d'azione democratica (SDA) ha comunicato che ha avvertito il SNSD che qualsiasi attività verso l'indipendenza e la separazione dalla BiH rappresenterà un reato penale contro l'ordine costituzionale-giuridico della BiH garantito con l'Accordo di Dayton e così saranno anche annullati tutti i diritti dell'entità RS previsti dall'Accordo di Dayton e porterà alla fine di questa entità. Il comunicato del SDA, cita che questo partito ha condannato rigorosamente e ha respinto in toto la Dichiarazione del SNSD che rappresenta la violazione aspra dell'integrità territoriale della BiH e dell'Accordo di Dayton, aggiungendo che la politica del SNSD di mettere continuamente in questione lo Stato della BiH e la destabilizzazione della situazione nel Paese è il risultato del ritardo di più anni nella attuazione delle riforme necessarie e nelle integrazioni europee, che provocato un grandissimo danno a tutti in BiH. Consapevoli della perdità del sostegno e dell'insoddisfazione crescente tra i cittadini dell'entità, il SNSD sta provando a provocare e causa la crisi ottenendo i punti politici e rivolgendo l'attenzione del pubblico ai problemi pesanti socioeconomici i quali hanno causato e per i quali non hanno trovato delle soluzioni, ha comunicato il SDA. Commentando l'adozione della Dichiarazione del SNSD, l'Ufficio per le relazioni pubbliche dell'ambasciata americana in BiH ha dichiarato domenica, 26 aprile, che l'invito al referendum dell'indipendenza non è conforme alla Costituzione. Il comunicato della sede diplomatica americana informa che i cittadini della BiH hanno bisogno di politici che siano concentrati sulle sfide dirette che il Paese affronta, specialmente le riforme urgenti che sono necessarie per migliorare subito la qualità dello stile di vita. Come è stato dichiarato tante volte, la definizione e l'attuazione delle riforme significherà la modernizzazione delle istituzioni, l'introduzione della transparenza e il miglioramento dello stato di diritto. 

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