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Zagabria - La Camera croata del commercio (HGK) ha ammesso quanto sia importante il mercato bulgaro e, in occasione della visita ufficiale in Croazia del Presidente bulgaro della Repubblica, Rosen Plevneliev, ha organizzato il Forum economico croato-bulgaro.…
Zagabria - La Camera croata del commercio (HGK) ha ammesso quanto sia importante il mercato bulgaro e, in occasione della visita ufficiale in Croazia del Presidente bulgaro della Repubblica, Rosen Plevneliev, ha organizzato il Forum economico croato-bulgaro. Oltre ai numerosi rappresentanti delle società croate le quali già operano sul mercato bulgaro, al forum erano presenti anche il Presidente Plevneliev e il Presidente croato, Kolinda Grabar Kitarovic. Inaugurando il forum, il Presidente della HGK, Luka Burilovic ha ricordato che la Bulgaria è stato uno dei primi paesi a ratificare l'Accordo di adesione della Croazia all'Unione europea e ha aggiunto che adesso entrambi gli Stati come membri dell'UE condividono gli stessi atteggiamenti politici sulle questioni importanti dell'Unione e hanno gli stessi obiettivi per quanto riguarda la politica estera. A livello di cooperazione economica tra i due Paesi, Burilovic ha esposto che lo scorso anno è stata registrata una crescita significativa nello scambio delle merci che è del 50%, ma ancora ammonta ai poveri 136 milioni di euro. Le società bulgare sono più interessate a cooperare con la Croazia nel settore energetico, nella costruzione dell'infrastruttura stradale, nel turismo, nella tecnologia informatica e nell'agricoltura. Anche la Bulgaria è interessata al progetto croato della e-sanità e al trasferimento delle soluzioni croate informatiche nel sistema sanitario bulgaro. La Bulgaria, come anche la Croazia, sostengono la diversificazione delle direzioni della fornitura del gas allo scopo di assicurare la stabilità energetica dell'UE. La Croazia e la Bulgaria sono incluse in una serie di progetti regionali turistici. Lo scorso anno nell'HGK è stata presentata l'offerta sul turismo invernale in Bulgaria. Oltre l'80% degli investimenti pubblici, la Bulgaria li finanzia con i fondi dell'UE. La cooperazione tra i due Paesi continuerà nei progetti finanziati dai fondi dell'UE e la Bulgaria può offrire alla Croazia l'importante esperienza accumulata nell'accesso ai fondi dell'UE. Le possibilità per migliorare le relazioni economiche sono numerose e l'HGK sostiene fortemente le società croate che intensificano la cooperazione con la Bulgaria, ha dichiarato Burilovic, annunciando il forum economico in Bulgaria che avrà luogo il prossimo mese di maggio e al quale le società bulgare e croate potranno avere uno scambio di idee per rafforzare la cooperazione economica. Il Presidente croato, Grabar Kitarovic ha informato che la Croazia ha investito in Bulgaria fino ad ora 11,3 milioni di euro e che gli investimenti bulgari in Croazia non sono registrati statisticamente. Kitarovic ha sottolineato che bisogna fare ancora molte cose per rafforzare la cooperazione economica in alcui livelli di questa cooperazione. Prima di tutto la cooperazione sui progetti previsti infrastrutturali, poi l'industria alimentare, la piccola costruzione navale, la tecnologia ICT e il settore del turismo. Il terzo livello di cooperazione tra i due Stati riguarda il collegamento energetico e stradale. Nel contesto della cooperazione energetica, per i due Paesi c'è la possibilità di creare un'infrastruttura del gas. In questo senso la Bulgaria svolge un ruolo grande, e bisogna menzionare anche il terminale LNG sull'isola Krk per il GNL dove gli Stati cooperano a stretto contatto, ha spiegato Grabar Kitarovic, aggiungendo che le società croate possono dare il loro contribuito alla realizzazione dei piani ambiziosi economici della Bulgaria. Il Presidente bulgaro, Rosen Plevneliev ha osservato che la Croazia e la Bulgaria hanno lo stesso obiettivo che è la pace e la prosperità nei Balcani e un'Europa forte e unita. E' difficile spiegare come il numero dei turisti bulgari in Grecia ammonti a oltre un miliardo l'anno e in Croazia sono solo 15 mila. E' difficile spiegare perchè lo scambio commerciale tra la Bulgaria e la Serbia è quasi di un miliardo di euro l'anno e tra la Bulgaria e la Croazia è inferiore ai 140 milioni di euro, ha osservato Plevneliev. Lo stesso ha invitato le società croate a visitare la Bulgaria, la quale ha una buona stabilità finanziaria e negli ultimi 10 anni gli investimenti stranieri sono stati di oltre 40 miliardi di euro. Il Presidente bulgaro ha asserito che in Bulgaria negli ultimi 10 anni sono stati aperti 35 mila nuovi posti di lavoro nella tecnologia ICT e oltre 20 mila posti di lavoro nell'industria automobilistica. Il Presidente bulgaro ha continuato dicendo che fino al 2020 prevedono di investire oltre 8 miliardi di euro nell'infrastruttura, nei nuovi ponti, nelle ferrovie e nelle autostrade aggiungendo che investiranno anche nell'istruzione. Tra le compagnie croate che cooperano con la Bulgaria è presente la compagnia alimentare e farmaceutica Podravka. Il rappresentante della compagnia, Podravka Ksenija Perica ha dichiarato che la Podravka è presente sul mercato bulgaro dal 2009. I loro prodotti presenti sul mercato bulgaro sono gli alimenti per i bambini Lino, la Vegeta e i tè. Il loro obiettivo il prossimo anno è quello nel prossimo periodo di allargare la loro linea di prodotti sul mercato bulgaro. Poichè sono specializzati nell'industria alimentare, hanno fatto delle ricerche sulle abitudini dei consumatori bulgari, e hanno concluso che i bulgari hanno prodotti agricoli di qualità, la frutta e la verdura. C'è un ampio spazio per la cooperazione, ha comunicato Perica aggiungendo che il Forum contribuirà allo sviluppo della cooperazione economica. Dal 2002, sul mercato bulgaro c'è anche la società Sestan Busch la quale produce i caschi militari da protezione e l'altra attrezzatura di protezione secono lo standard ISO 9002. Il proprietario e il direttore della società Sestan Busch, Alojz Sestan ha dichiarato che con i caschi antibalistici da combattimento attrezzano l'esercito bulgaro, e cooperano con una compagnia bulgara, la Mars, la quale produce i gilet da protezione. Insieme al partner bulgaro collocano i loro prodotti in Egitto, in Romania e in Moldavia. Il mercato bulgaro è piccolo ma sperano di continuare la cooperazione, ha concluso Sestan.
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