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Podgorica - Il Tribunale di commercio sabato, 4 aprile, ha rifiutato la richiesta penale della compagnia russo-cipriota, Central European Aluminium Company (CEAC) di proprietà di Oleg Deripaska, con la quale ha chiesto la revoca del contratto,…
Podgorica - Il Tribunale di commercio sabato, 4 aprile, ha rifiutato la richiesta penale della compagnia russo-cipriota, Central European Aluminium Company (CEAC) di proprietà di Oleg Deripaska, con la quale ha chiesto la revoca del contratto, stipulato tra il curatore fallimentare della società KAP, Veselin Perisic e la compagnia Politropus Alternative di Tivat, la quale è di proprietà dell'uomo d'affari ucraino, Roman Denkovich. La CEAC era proprietaria della KAP, mentre adesso è un creditore. La Corte d'appello recentemente ha cancellato la prima decisione del Tribunale di commercio relativa al rifiuto di questa richiesta penale. La compagnia di Denkovich per 450 000 euro aveva acquistato le due pisicne del fango rosso nella KAP, l'edificio dell'ex laboratorio della KAP e la particella catastale a Spuz. Il giudice del Tribunale di commercio, Borjanka Zogovic nel ripetere il procedimento ha rivelato che sono infondate le rivendicazioni del procuratore in base alle quali il contratto è inutile perchè l'offerta del secondo classificato, cioè della Politropus Alternative è diversa rispetto alle condizioni della gara d'appalto, cioè è stata condizionata dall'acquisto della Politropus Alternative di proprietà della compagnia Prerada, la quale è in fallimento. Denkovich per due milioni di euro ha comprato la parte della proprietà della Prerada in fallimento la quale era di proprietà della KAP. "Le rivendicazioni del procuratore che la proprietà, la quale è oggetto di vendita è di grande valore rispetto al prezzo di compravendita del contratto del giorno, 8 luglio 2014, non rappresentano un motivo per determinare l'invalidità del contratto", cita la sentenza. Il giudice Zogovic ha scoperto che il procuratore in questa controversia ha fatto riferimento alla sentenza del Tribunale di Nicosia, con la quale è stata proibita la disposizione della proprietà della KAP. Il Tribunale di commercio, già prima, su una base simile aveva respinto la richiesta penale della compagnia di Deripaska, relativa al contratto di compravendita della KAP in fallimento con la Politropus Alternative. I creditori russi, cioè la CEAC, la En+ Group e la VTB bank hanno messo in dubbio anche i contratti con il proprietario della compagnia Uniprom relativi alla compravendita della proprietà della KAP e della Prerada.
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