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Podgorica - Il Governo di Montenegro ha di nuovo considerato il programma di vendita dei passaporti per gli investimenti, sulla base della proposta del controverso avvocato svizzero, Christian Kalin. Si tratta del rappresentante della stessa cancelleria di…
Podgorica - Il Governo di Montenegro ha di nuovo considerato il programma di vendita dei passaporti per gli investimenti, sulla base della proposta del controverso avvocato svizzero, Christian Kalin. Si tratta del rappresentante della stessa cancelleria di Zurigo che nel 2010 - quando è annunciato per la prima volta il programma per poi essere sospeso - si era detto interessato ad una cooperazione con il Governo del Primo Ministro, Milo Djukanovic. Sul sito ufficiale della compagnia degli avvocati di Zurich, Henly and Partners, nel 2010 sono stati pubblicati i dettagli del programma speciale, che ha stabilito che saranno venduti i passaporti montenegrini, con un investimento minimo di 500 000 euro, mentre lo Stato montenegrino rileverà 200.000 euro. Il programma di "vendita della cittadinanza", cosiddetta acquisizione degli investimenti di cittadinanza, è stato migliorato da Christian Kalin nel 2006. Lo stesso ha detto che ai suoi servizi sono interessati il Montenegro, la Slovenia, la Croazia e l'Albania. "I dati dimostrano che gli investitori, e nella maggioranza dei casi si tratta di acquirenti semplici dei beni immobili, soltanto lo scorso anno hanno speso due miliardi di euro per l'acquisto legale dei passaporti. Il Montenegro nel 2010 ha avviato il programma di cittadinanza economica, a cui hanno dovuto rinunciare a causa delle richieste dell'UE. Il Governo del Primo Ministro, Milo Djukanovic, pianficava di offrire il passaporto montenegrino a coloro che investono almeno 500 .000 euro, siccome parte di questa somma sarebbe stata pagata direttamente allo Stato. Dopo l'annuncio di questo programma, si è dichiarato il partito tedesco, chiedendo che il Montenegro venga esposto alle sanzioni da parte di Bruxelles a causa della violazione dei diritti europei. Successivamente lo stesso programma, a causa della richiesta dell'UE, è stato sospeso, ma alla sua realizzazione il Governo montenegrino non ha mai rinunciato ufficialmente. All'interno della realizzazione di questo programma, senza dubbio, il caso più famoso è proprio quello legato all'ex Primo Ministro thailandese Thaksin Shinawatra, che scappando da una sentenza per corruzione fatta nel proprio Paese, ha trovato rifugio in Montenegro, con il pretesto che pianifica di realizzare degli investimenti nel settore del turismo. Formalmente, di questi investimenti non vi è traccia finora. Un fatto interessante è proprio quello che nel periodo quando è stato avviato il programma di vendita dei passaporti, grazie alla proposta del Premier Djukanovic, un passaporto è andato anche al controverso uomo d'affari palestinese Mohammed Dahlan, per cui si crede che esso sia dietro l'investimento annunciato nella località di Kraljicina plaza (Spiaggia della regina).
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