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NOTIZIE · OI-321417 · 05/03/2015 00:00:00 · 4126 g fa3 min lettura
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I russi abbandonano la raffineria di petrolio di Brod?

DiOsservatorio ItalianoSommario

Banja Luka - La società Nestro petrol, partner dell'Optima Group, società di proprietà della russa Neftegazinkor, cioè della Zarubezhneft, ha informato i lavoratori della cessazione dell'accordo collettivo nella Raffineria…

Banja Luka - La società Nestro petrol, partner dell'Optima Group, società di proprietà della russa Neftegazinkor, cioè della Zarubezhneft, ha informato i lavoratori della cessazione dell'accordo collettivo nella Raffineria Brod e nella Raffineria d'olio di Modrica, riporta la Televisione BN. La decisione di rescindere l'accordo  collettivo è stata firmata il 20 febbraio e come rileva non ufficialmente la BNTV, l'amministrazione dell'Optima Group soggiornava in quei giorni a Mosca, dove non si parlava dal ritiro dal mercato della Repubblica Srpska. La prima informazione del ritiro dei Russi dalla raffineria del petrolio Brod, è apparsa a dicembre del 2014 e come  ragione si menzionava la mancanza della redditività del business. I Russi hanno concluso con il governo della RS l'accordo nel febbraio del 2007, acquistando la raffineria di petrolio Brod, la raffineria d'olio di Modrica e la compagnia Petrol. L'accordo era "strettamente confidenziale" e ha causato sospetti nel pubblico, riporta il Poslovni.hr. Il fatto è che negli impianti della raffineria a Brod è stato investito tanto ma si pone la domanda perché otto anni dopo l'acquisto non sono stati pagati i debiti. Il processo completo della privatizzazione del settore petrolifero si è svolto sotto  circostanze misteriose, ha detto l'analista economico, Sinisa Vukelic, per il Deutche Welle. Per la prima volta la sessione del Parlamento della RS è stata chiusa al pubblico, dice Vukelic, aggiungendo che si vendeva l'industria petrolifera,  quindi settore pubblico. E' noto che la russa compagnia statale Zarubezhneft è il proprietario del 40% della Neftegazinkor, ma non si sa chi sono le altre tre persone fisiche le quali possiedono il 60%, dice Vukelic. Secondo Vukelic, con gli annessi successivi dell'accordo, il Governo della RS ha dato ai partner russi il monopolio sulle risorse petrolifere nella RS, ma anche la quota nella Janaf, il cui terminale nella raffineria di Brod è rimasto di loro proprietà dopo la guerra. Le ragioni principali del risultato negativo del business della raffineria di petrolio di Brod sono il volume della raffinazione delle materie prime insufficiente per il raggiungimento del profitto. Il volume della raffinazione dipende direttamente dalla disponibilità del mercato e dalla copertura dei margini. Una grande parte delle spese del business si riferisce alle spese fisse e lì c'è un alto livello di obblighi finanziari e di interessi sui prestiti, è stato detto al Deutsche Welle dalla raffineria di petrolio Brod. Secondo i dati della Deloitte del 2013, la perdita accumulata della raffineria a Brod ammonta a oltre di 232 milioni di euro e l'indebitamento è dieci volte maggiore rispetto al valore del capitale di base. Dal Fisco della Repubblica Srpska, recentemente è stato dichiarato che la raffineria Brod ha pagato 30 milioni di BAM di debiti vecchi ereditati dalla privatizzazione. Il piano del rimborso è stato avviato solo a luglio del 2014, sette anni dopo l'acquisto russo del settore petrolifero e il resto dei debiti fiscali ammonta ancora a 88 milioni di BAM. La decisione della risoluzione dell'accordo collettivo è stata presa avendo in mente i cambiamenti previsti nel lavoro del datore di lavoro con l'obiettivo del raggiungimento delle condizioni migliori del lavoro e dell'ottimizzazione del business rispettando i diritti dei lavoratori e il lavoro del sindacato, riporta il Poslovni.hr. Chiaramente, la decisione del licenziamento degli accordi collettivi ha causato la paura tra i lavoratori perché la interpretano come l'introduzione di un gran numero dei licenziamenti. Solo alla raffineria di Brod ci sono 1236 lavoratori e come rileva la BNTV, la decisione di spostare alcuni lavoratori  in unità produttive  lontane dal posto della loro residenza,  si interpreta come la pressione sui lavoratori affinché si licenzino da soli. Alla domanda del Deutsche Welle sui licenziamenti, dall'Optima Group rispondono che l'ottimizzazione del numero dei dipendenti sarà attuata attraverso il pensionamento di una parte dei lavoratori  i cui posti di lavoro saranno aboliti, riporta il portale Bljesak.info 

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Strumenti del dispaccio
Entità
19
menzionate
Persone
1
menzionate
Aziende
8
menzionate
◉ Geografia della notizia · 2 paesi coinvolti
Altri luoghi citati (non mappati): Banja Luka · Brod · Mosca
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