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Tripoli - Numerosi sono i gruppi armati in Libia che sono stati creati dopo la rivoluzione del, 17 febbraio, che ha rovesciato il regime di Mu'ammar Gheddafi. Tra quelli che hanno giurato fedeltà a Daash e altri che sono separati da Al-Qaida…
Tripoli - Numerosi sono i gruppi armati in Libia che sono stati creati dopo la rivoluzione del, 17 febbraio, che ha rovesciato il regime di Mu'ammar Gheddafi. Tra quelli che hanno giurato fedeltà a Daash e altri che sono separati da Al-Qaida c'è stata una revisione delle loro idee, formando in seguito delle alleanze armate, che hanno portato al caos, alle lotte intestine e a forti esplosioni, e sono diventati il destino della Libia durante i giorni attuali. L'esercito egiziano ha effettuato nella mattinata di lunedì, un attacco aereo contro gli obiettivi di Daash in Libia, un giorno dopo la pubblicazione di un video che mostra l'uccisione di 21 egiziani copti che sono stati rapiti diversi mesi fa per mano dell'organizzazione terroristica Daash. Il Cairo ha cercato di eliminare tutte le organizzazioni estremiste che collaborano con i gruppi terroristici in Egitto, nello scambio di armi e di persone attraverso il confine libico-egiziano. I gruppi armati più importanti in Libia, che deve affrontare l'esercito egiziano durante la guerra contro Daash in risposta al massacro degli egiziani copti sono i seguenti:<br /> <a href="http://cdn.agenzia.etleboro.com/photo/d8551c743d8704ac62e24fb868cf3d1f.jpg"></a> <strong>Ansar al-Sharia</strong>: Uno dei rami di al-Qaeda è attivo in Nord Africa e nello Yemen, è stata fondata nel mese di aprile del 2012, pochi mesi dopo la fine della rivoluzione libica, e invita ad applicare la legge islamica in Libia, i suoi membri hanno partecipato alla rivoluzione libica soprattutto, alla seconda battaglia di Bengasi del, 19 marzo. A causa della vicinanza del confine libico con lo Stato tunisino, il ramo di Ansar al-Sharia in Libia è collegato con l'altro ramo in Tunisia, e molti analisti ritengono che Ansar al-Sharia in entrambi i paesi condivida le stesse "idee estremiste, il coordinamento e il supporto operativo, finanziario e logistico". <strong>Consiglio della Shura dei giovani dell'Islam</strong>: Nei primi giorni di ottobre dello scorso anno, l'organizzazione denominata, Consiglio della Shura dei giovani dell'Islam, che controlla tutta la città di Derna, situata ad est di Bengasi, ha giurato fedeltà al leader di Daash, Abu Bakr al-Baghdadi. L'organizzazione terrorista di Daash, (ISIS) in Libia, considera la città di Derna, che conta 150 mila persone, la sede del centro degli estremisti islamici. Questo gruppo, recentemente è riuscito a controllare anche altre città libiche, come Sirte e Sabratha. Fonti dell'intelligence, hanno reso noto alla, CNN, che il numero dei membri di Daash in Libia, è di circa 3.000 combattenti, tra questi 800 sono libici che vivono a Derna, e il resto sono di nazionalità araba o stranieri. Per quanto riguarda la leadership dell'organizzazione, il quotidiano britannico, The Independent, ha sottolineato che Abu Nabil El ibiary, di nazionalità irachena, conduce l'organizzazione in Libia, ed è stato scelto dal leader di ISIS in Siria e in Iraq, Abu Bakr al-Baghdadi (Califfo) per questo compito, dopo averlo conosciuto, in un carcere statunitense in Iraq. Da notare che l'organizzazione terrorista di Daash, (ISIS) in Libia cerca di approfittare del caos, allo scopo di controllare i giacimenti di petrolio e le strutture in Libia, per diventare una fonte primaria di finanziamento delle attività che rappresentano una grave minaccia per l'intera regione. <strong>Fajr Libia</strong>: Questa organizzazione è composta da gruppi libici alleati e comprende militanti dello "Scudo centrale della Libia", la "Sala dei ribelli a Tripoli e a Misurata", oltre ai militanti di Gharyan, di Zawya e di Sabratha, e sono strettamente legati ai Fratelli Musulmani. Dopo la rivoluzione libica, Fajr Libia ha ottenuto il sostegno di alcuni membri del Congresso generale nazionale uscente, come anche dal capo del congresso, Nuri Busahmein e dal Mufti, Sadiq Ghiryani e il supporto da parte di alcune regioni, in particolare da Misurata. <strong>Gruppi militanti libici</strong>: Questa organizzazione salafita era considerata dallo Stato libico un gruppo terrorista degli anni novanta. Fondata da un gruppo di libici estremisti che erano tornati nel paese dopo aver partecipato alla guerra in Afghanistan contro l'Unione Sovietica, ha effettuato operazioni armate in diversi luoghi in Libia per rovesciare l'ex leader libico, Mu'ammar Gheddafi, ma l'esercito libico all'epoca lo aveva sconfitto, e aveva arrestato alcuni di loro, e nel 2009 i leader del gruppo hanno rivisto le loro idee e presentato le loro scuse allo Stato, e ciò ha portato alla liberazione di alcuni suoi membri. <strong>Mercenari in Libia</strong>: Prima del rovesciamento del Presidente tunisino, Zine El Abidine Ben Ali, il secondogenito di Gheddafi, Saif al-Islam, temeva lo scoppio di una possibile rivolta contro il Governo di suo padre e così molti mercenari africani e locali, alcuni provenienti dal Ciad, dal Mali, dalla Somalia, dall'Algeria, dal Niger e dalla Mauritania erano stati reclutati per combattere i ribelli che inveivano contro suo padre, e hanno partecipato al bombardamento di diverse città libiche.<br /> <br />
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