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Belgrado - Quasi quattro mesi fa, il Presidente russo, Vladimir Putin, a Belgrado promise pubblicamente che avrebbe considerato la possibilità dell'importazione preferenziale "di un contingente" di macchine serbe. Niente di tutto…
Belgrado - Quasi quattro mesi fa, il Presidente russo, Vladimir Putin, a Belgrado promise pubblicamente che avrebbe considerato la possibilità dell'importazione preferenziale "di un contingente" di macchine serbe. Niente di tutto ciò, fino a ora, è avvenuto. Un fatto indicativo è proprio quello che neanche il Primo Ministro, Aleksandar Vucic ha aggiunto niente, visto che Putin, allo stesso Vucic, ha fatto la stessa promessa per due volte - per la prima volta a metà dello scorso anno a Mosca, mentre la seconda volta, il 16 ottobre, dopo la parata militare a Belgrado. Prima di questo, Putin aveva promesso ad aprile del 2013 l'importazione senza franchigia doganale di 10.000 macchine della Fiat di Kragujevac, all'ex Primo Ministro Ivica Dacic e al Ministro dell'Economia, Mladjan Dinkic, convincendoli che questa promessa si sarebbe realizzato entro la fine dell'anno. Il fatto che su questa promessa, si tace da mesi, magari vuol dire che non ci sarà alcuna esportazione dell'auto "Fiat 500L", ma anche un altro fatto molto importante: la Russia, ultimamente, nota un declino drammatico della vendita e della produzione di macchine. A tale proposito, gli esperti dicono ai rappresentanti serbi che, se davvero vogliono vedere lo sviluppo ulteriore dell'industria automobilistica domestica, devono iniziare i negoziati con la Fiat sulla produzione di un altro modello di veicoli nella fabbrica di Kragujevac. A causa del ribasso dell'economia e del mercato, anche la compagnia Renault ha deciso di chiudere temporaneamente la sua fabbrica a Mosca, la quale produce 180.000 macchine annualmente.
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