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Belgrado - La Serbia non potrà utilizzare i 200 milioni di dollari del credito per il bilancio, che era stato concordato con la Russia, quasi due anni fa. Come promemoria ricordiamo che la Serbia, nel mese di aprile del 2013, aveva firmato con la…
Belgrado - La Serbia non potrà utilizzare i 200 milioni di dollari del credito per il bilancio, che era stato concordato con la Russia, quasi due anni fa. Come promemoria ricordiamo che la Serbia, nel mese di aprile del 2013, aveva firmato con la Russia un contratto di credito dal valore di mezzo miliardo di dollari per il sostegno al bilancio serbo. Il contratto era stato firmato dagli ex Ministri delle Finanze dei due Paesi rispettivamente, Mladjan Dinkic e Anton Siluanov. Nonostante i preparativi per la firma di questo contratto tutto sembrava ideale, cioè il tasso di interesse al 3,5%, il termine di rimborso del pagamento in dieci anni, e alla vigilia della firma del contratto, la parte russa aveva comunicato alla Serbia che poteva utilizzare nell'immediato i 300 milioni di dollari dei mezzi del credito, mentre per gli altri 200 milioni di dollari doveva aspettare perché prima del rilascio bisognava concordare un accordo con il Fondo Monetario Internazionale (FMI). Il, 9 luglio del 2013, la Serbia riceve il pagamento di 300 milioni di dollari. Il resto del contratto è fallito, perché la parte russa con il suo bilancio, ha pianificato i mezzi sopra menzionati solo per il 2013, e la Serbia non è riuscita ancora oggi a concordare un accordo con il FMI. Questo caso è stato discusso anche durante la visita del Presidente russo, Vladimir Putin in Serbia. Tuttavia, dopo la realizzazione della parte del vecchio contratto, adesso non c'è nulla. "I mezzi finanziari potranno essere ottenuti, solamente se saranno aperti dei nuovi negoziati", ha spiegato una fonte anonima al quotidiano Blic. Comunque, a Belgrado sono già arrivati gli esperti dell'istituzione finanziaria sopra citata, i quali stanno svolgendo le ultime armonizzazioni, per poter il prossimo, 23 febbraio, alla sessione del comitato dei direttori del FMI, approvare il contratto alla Serbia. L'accordo sarà valido fino al mese di marzo del 2018 e sottintende la possibilità per la Serbia, per riempire le sue riserve in valuta estera, se ne avrà bisogno, di prendere un miliardo di euro. Con un'osservazione regolare del bilancio, il contratto sottintenderà il controllo ogni tre mesi delle quattro grandi società pubbliche - Srbijagas, Elektroprovreda Srbije (EPS), Putevi Srbije (Strade di Serbia) e Zeleznice Srbije (Ferrovie della Serbia).
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