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Zagabria - Il Ministero degli Affari Marittimi, dei trasporti e delle infrastrutture ha dichiarato martedì, 20 gennaio, che non sono esatte le affermazioni del Presidente del sindacato indipendente delle vie di comunicazione, Mijat Stanic, secondo le…
Zagabria - Il Ministero degli Affari Marittimi, dei trasporti e delle infrastrutture ha dichiarato martedì, 20 gennaio, che non sono esatte le affermazioni del Presidente del sindacato indipendente delle vie di comunicazione, Mijat Stanic, secondo le quali gli offerenti hanno ritirato le loro offerte lanciate durante il processo di monetizzazione delle autostrade. Come ha spiegato il dicastero, le offerte per adesso non sono vincolanti, gli offerenti certo le possono ritirare, ma fino ad oggi non è stata ritirata nessuna offerta. Una fonte vicina al dipartimento sopra menzionato ha confermato che sono in corso i colloqui con gli offerenti secondo la procedura prescritta. Mijat Stanic, fautore dell'iniziativa "Non diamo le nostre autostrade" e Presidente del suddetto sindacato, ha scritto lunedì sera, 19 gennaio, sul suo profilo Facebook, che è fallita la monetizzazione delle autostrade perché gli offerenti hanno ritirato le loro offerte. Il Ministero ha informato anche che l'eventuale rinuncia comporta una procedura precisa che non può essere espletata velocemente. Alla fine dello scorso anno sono state ricevute delle offerte non vincolanti per la concessione delle autostrade croate. Le offerte sono state presumibilmente consegnate da parte della banca degli investimenti "Goldman Sachs", del Fondo Pensionistico Croato", dalla ditta austriaca Strabag e e da Macquarie Group dell'Australia. Il processo di negoziazione durerà quattro mesi e nel mese di aprile gli offerenti dovranno essere invitati a consegnare le offerte vincolanti. Seguirà, poi, il processo di selezione della migliore offerta e l'offerente selezionato avrà a disposizione un termine di tre mesi per definire il finanziamento e pagare l'indennità di concessione al bilancio statale. I contrari alla monetizzazione riuniti nell'iniziativa civile "Non diamo le nostre autostrade", dopo aver cercato il referendum contro la monetizzazione, considerano che questa proposta arrecherà un danno di 80 miliardi di HRK, aggiungendo che la concessione porterà a un aumento dei prezzi, impoverirà la qualità del servizio, ridurrà gli investimenti nell'infrastruttura e aumenterà la disoccupazione. Dall'altra parte il Governo ha avvertito che l'HAC e la ARZ (HAC - Autostrade croate, ARZ - Autostrada Rijeka-Zagabria) non possono rimborsare i prestiti presi per la costruzione delle autostrade dagli introiti dei pedaggi e che la Croazia, in conformità alla legislativa dell'EU, non potrà emettere verso queste società pubbliche le garanzie per i nuovi prestiti con i quali bisognerà riprogrammare gli attuale debiti. Il capitale totale dei crediti della HAC e della ARZ ammonta a 4,3 miliardi di euro.
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