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Tirana - Sono passati solo pochi giorni dall'operazione antidroga scattatta ad Elbasan ed i media hanno comunicato nuovi dettagli relativi a questa rete. Facendo riferimento alle fonti della Procura per i Crimini Gravi, sono implicati…
Tirana - Sono passati solo pochi giorni dall'operazione antidroga scattatta ad Elbasan ed i media hanno comunicato nuovi dettagli relativi a questa rete. Facendo riferimento alle fonti della Procura per i Crimini Gravi, sono implicati nell'attività illecita un uomo misterioso di nome "Carlos" e una donna già identificata. Stando ai sospetti, questi ultimi, si occupavano dell'organizzazione, dell'elaborazione e della distribuzione della cocaina prodotta a Xibrake. I due colombiani dediti alla lavorazione della droga nel laboratorio, Cezar Avila e Walther Moreno, hanno riferito che una persona, di nome Carlos, li ha contattati a Bogotà in Colombia, promettendo un lavoro in Grecia ed ha pagato i biglietti aerei Bogota – Lisbona – Roma – Atene come anche quelli di accesso in Albania, attraverso il valico di frontiera Kakavija. Dinanzi al giudice, i due colombiani hanno riferito che, solamente in Grecia, Carlos ha rivelato che il lavoro era in un laboratorio di droga, un alibi poco credibile essendo entrambi esperti nella lavorazione della cocaina. Sembra che gli stessi non abbiano accettato in un primo momento e che Carlos li abbia obbligati, minacciandoli. Carlos è un cittadino olandese, di origine colombiana. "Stava speso in laboratorio. Era presente anche durante l'operazione messa in atto dalla Polizia, ma non è stato arrestato", hanno detto i due colombiani, precisando di aver ricevuto, come retribuzione, 4 mila euro e 5 mila euro in due volte. Nel giorno dell'arresto, i colombiani stavano completando la preparazione di 450 chilogrammi di cocaina mentre la quantità prodotta giornalmente era di 500 grammi. La sua estrazione era necessaria a seguito dello scioglimento della sostanza nei vestiti entrati in Albania e l'unione con alcuni materiali chimici, secondo la formula conosciuta dai due colombiani. Un lungo processo comprendente anche la distillazione della materia prima in cui veniva nascosta la droga, per cui i due sono riusciti a produrre, in un mese, solo 18,5 chilogrammi di cocaina pura. Fonti della Procura hanno affermato che il laboratorio di cocaina ha avviato il lavoro solo da poche settimane, forse un mese. Gli inquirenti tedeschi che stanno assistendo la Procura per i Crimini Gravi, hanno affermato che tutte le prove parlano di un laboratorio appena creato. Intanto quest'organo ha fatto sapere che altre 3 persone risultano ricercate ossia: Genci Xhixha, 39 anni, residente all'estero, "Carlos" ed una donna le cui iniziali sono P.E. Quest'ultima è la partner di Ilir Hyseni, uno degli arrestati, conosciuto anche con il nome di Bali Meta. Si presume che quest'ultima abbia svolto un ruolo chiave nel trasporto della cocaina dall'Albania in Germania ma in seguito all'operazione di mercoledì scorso, gli agenti hanno perso le sue tracce. Invece Xhixha, che secondo i media risiede a Holguin/Cuba, ha avuto legami frequenti con i due arrestati, Ermal Hoxha e Gentjan Gjonaj e stando ai sospetti ha assicurato il materiale narcotico in partenza per l'Albania per conto del gruppo criminale. Da parte sua TV News24 è riuscita ad entrare in possesso delle informazioni riguardanti il contratto d'affitto del magazzino trasformato in laboratorio. L'edificio di 200 metri quadrati è stato affittato il 2014/11/13 dal cittadino Klemend Dalipi per un periodo di 3 anni, cioè fino al 2017. L'affitto mensile di 30 mila lek, doveva essere pagato in anticipo una volta ogni tre mesi. In base al documento, l'inquilino risulta essere il cittadino Aleksander Nasufi. Infine la Polizia ha fatto sapere che il gruppo ha iniziato a svolgere quest'attività in Albania da un anno, dopo aver lavorato in Spagna e Olanda.
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