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Sarajevo - Nonostante dall'inizio di quest'anno il mercato dell'energia elettrica in Bosnia ed Erzegovina sia stato aperto formalmente, nella prassi, non è cambiato ancora ancora. Dal 1° gennaio i cittadini della BiH possono scegliere…
Sarajevo - Nonostante dall'inizio di quest'anno il mercato dell'energia elettrica in Bosnia ed Erzegovina sia stato aperto formalmente, nella prassi, non è cambiato ancora ancora. Dal 1° gennaio i cittadini della BiH possono scegliere da chi acquistare l'elettricità però nessuna dalle 24 società le quali hanno i permessi per il commercio dell'energia elettrica tra le quali anche le tre compagnie elettro-economiche, ha offerto un prezzo più economico rispetto a quello attualmente sborsato dai cittadini. Secondo la legge in vigore, le economie domestiche bosniaco-erzegovesi pagano il cosiddetto servizio universale ad una delle tre società elettro-economiche nell'area geografica in cui si trovano e in caso di modifica del fornitore non pagheranno l'importo versato attualmente dagli utenti di un singolo fornitore ma il prezzo di mercato il quale, nella prassi, risulta molto più costoso del servizio universale. Quindi, i cittadini hanno la possibilità di cambiare il loro fornitore ma, in questo caso, pagheranno più soldi rispetto ad ora. Dall'Agenzia di regolamentazione dell'energia elettrica nella Federazione di BiH (FERK) hanno riferito che, dal punto di vista formale, è stato fatto tutto per liberalizzare il mercato e la domanda è se le società addette alla vendita dell'energia elettrica perseguiranno i loro interessi o offriranno ai cittadini prezzi più bassi di quelli esistenti. La portavoce della FERK, Ines Kujundzic, ha ricordato che formalmente, dal 1° gennaio, il mercato dell'energia elettrica è stato aperto ma che il processo non è avvenuto a pieno. La FERK ha fatto la sua parte ed ha rispettato quanto previsto dalla legge - ha dichiarato Kujundiz aggiungendo che, nella prima metà dell'anno, probabilmente non vi saranno modifiche per quanto riguarda il mercato però, nella seconda metà del 2015, potrebbero comparire dei fornitori con offerte vantaggiose per le economie domestiche.
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