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Zagabria - L'esportazione in Russia è una piccola parte dell'esportazione totale croata delle merci, cioè solo il 2,5%, e la crisi in Russia non colpirà l'esportazione croata a livello globale, però influenzerà…
Zagabria - L'esportazione in Russia è una piccola parte dell'esportazione totale croata delle merci, cioè solo il 2,5%, e la crisi in Russia non colpirà l'esportazione croata a livello globale, però influenzerà il business delle società croate singole le quali operano sul mercato russo, ha dichiarato la Camera di commercio croata (HGK) commentando l'influenza della caduta del rublo russo sul business delle società croate. Come attestano i dati della HGK, il business significativo sul mercato russo è stato raggiunto per esempio dalla Pliva Hrvatska, dalla JGL, dalla Belupo, dalla Ericsson Nikola Tesla, dall'Omco Croatia, dalla Podravka e da alcune società del concerno Koncar, dall'AD Plastik, dalla MIV, dalla Tondach Hrvatska, dalla Klima oprema l'Alufexpack novi, e dalla Dok-ing. Tra queste sono presenti alcune società importanti per l'economia croata e loro potranno registrare la caduta dei prezzi delle azioni sul mercato del capitale. Le azioni dell'AD Plastika sono scese negli ultimi tre mesi del 30%, quelle della Podravka, la quale prevede la riduzione del reddito nel prossimo periodo a causa della crisi russa, sono scese del 15% e per quelle della Koncar il ribasso è di circa il 12%, ha dichiarato la HGK. I più grandi esportatori in Russia sono le aziende farmaceutiche, circa il 51% dell'esportazione totale in Russia riguarda i farmaci e la quota ammonta a circa 49 milioni di euro. La HGK ha ricordato che dal mee di febbraio fino alla fine di settembre del 2014 il tasso di cambio del rublo si aggirava intorno ai 50 rubli per un euro dopodiché è continuata la crescita veloce dell'euro la quale è culminata a metà mese di dicembre quando si è avvicinata a livello di 100 rubli. La tendenza della caduta è stata fermata e attualmente il valore del rublo è di 69 rubli per un euro. La HGK ha informato che la statistica ufficiale del movimento dello scambio delle merci tra la Croazia e la Russia non ha dimostrato delle deviazioni visibili. L'importazione totale nei primi nove mesi dell'anno scorso è aumentata del 12% o di circa 20 milioni di euro e questo nel contesto della caduta, e allo stesso tempo il valore in media del rublo verso l'euro era del 15%. Durante l'ultimo quadrimestre, la caduta del valore del rublo è stato un pò più rigoroso e la HGK prevede che i risultati dell'esportazione croata in Russia alla fine di quest'anno saranno leggermente peggiori ma non così drammatici. Però ha comunicato che quello che può preoccupare gli esportatori croati in Russia è il movimento dell'economia della Russia nel periodo medio e lungo termine il quale tende a un alleggerimento significativo della dinamica di crescita che indica la contrazione della domanda la quale può risultare con la riduzione della possibilità di collocamento dei prodotti croati.
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