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Zagabria - Il Vice Presidente del Governo e Ministro dello sviluppo regionale e dei fondi dell'UE, Branko Grcic e i rappresentanti della Banca europea degli investimenti (BEI) guidata dal Presidente, Dario Scannapieco hanno parlato martedì, 2…
Zagabria - Il Vice Presidente del Governo e Ministro dello sviluppo regionale e dei fondi dell'UE, Branko Grcic e i rappresentanti della Banca europea degli investimenti (BEI) guidata dal Presidente, Dario Scannapieco hanno parlato martedì, 2 dicembre, a Zagabria del cofinanziamento dei progetti con i fondi UE. Scannapieco ha esposto alla conferenza stampa che quest'anno sarà l'anno record per quanto riguarda i progetti approvati, e ha aggiunto che hanno passato la lista dei progetti di priorità che il Governo considera come parte del piano Juncker e il passo successivo sarà lo screening il quale determinerà i progetti strategici e i passi che saranno più importanti. Lo stesso ha reso noto che il secondo tema del quale hanno parlato sono state le piccole e medie imprese come elemento chiave dell'occupazione dove potranno essere migliorati gli strumenti e ha aggiunto che hanno concluso che questo è solo l'inizio del business dettagliato che bisogna fare. Rispondendo alle domande dei giornalisti, Scannapieco ha riferito che la prossima sessione del Consiglio dei Ministri delle finanze dell'UE, (ECOFIN) è prevista per il prossimo, 9 dicembre, dopodiché il, 19 dicembre, parleranno delle liste ricevute e determineranno quali progetti sono pronti per il finanziamento. La lista non è ancora chiusa ed è possibile aggiungere nuovi progetti, ha confermato Scannapieco. Alla domanda sul progetto del terminale LNG, Scannapieco ha risposto che hanno parlato anche di questo tema. Il Vice Presidente del Governo, Grcic ha aggiunto che oltre al Piano Juncker e alla lista dei progetti la quale rientra nella elaborazione, hanno parlato anche del nuovo prestito per il cofinanziamento dei fondi nel prossimo periodo. Grcic ha informato che hanno già pronto l'accordo di 300 milioni quando la BEI finanzierà nella prima fase la Repubblica di Croazia con il cofinanziamento dei progetti UE, che è molto importante, specialmente per il pre-finanziamento mentre non sono state risolte tutte le assunzioni formali per il rimborso dei fondi europei. Probabilmente questo importo sarà di poco superiore all'accordo quadro, e per potere realizzare con efficienza la seconda fase di questo prestito bisognerà spendere la prima tranche. Questo è il denaro più favorevole, il prestito il quale potrà essere ottenuto adesso per il cofinanziamento dei progetti europei, cioè per il prefinanziamento, ha comunicato Grcic, aggiungendo che prima dell'invio della nuova lista la Croazia già conta 77 progetti su questo elenco. Nel processo della sua "pettinatura" sono stati determinati quali progetti sono di priorità nel senso di accettare con criterio quelli definiti dalla Comissione europea e li hanno estratti dagli altri progetti per i quali prevedono di utilizzare i fondi dell'UE per il cofinanziamento, ha continuato Grcic. Inoltre ha riferito che si può dire che esiste la lista A e B dei progetti, però non è ufficiale, e comprende in totale 77 progetti dal valore di 21,5 miliardi di euro. E' interessante soprattutto considerare la possibilità che attraverso il Piano Juncker, nel senso finanziario, possano essere sostenuti gli strumenti i quali stanno attuando per aiutare le piccole e medie imprese e che rafforzano gli strumenti della divisione del rischio per dare un impulso necessario all'imprenditoria quando c'è una piccola disponibilità, (del capitale) attraverso i prestiti classici e un'avversione espressa verso il rischio. A livello dell'UE nella prima fase sono 2000 i progetti dal valore di 1.300 miliardi di euro, dei quali con 450 miliardi potranno essere realizzati nei prossimi tre anni che è un piano medio nel quadro del Piano Juncker. Per quanto riguarda i 77 progetti croati dal valore di 21,5 miliardi di euro, è stato valutato che con circa 7 miliardi si potranno ottenere nei prossimi tre anni grazie al supporto del Piano Juncker e dei fondi dell'UE, dei quali 5 miliardi di euro si potranno ottenere con i fondi dell'UE. Quando saranno estratti i progetti UE, la valutazione è che nei prossimi tre anni potranno essere realizzati progetti da 1,5 miliardi di euro i quali non sono sulla lista per il finanziamento dei fondi dell'UE, ha informato Grcic aggiungendo che questi sono i progetti dell'infrastruttura(circa 30 progetti), dell'energia (17 progetti), della protezione ambientale e dell'efficienza delle risorse, (15 progetti) e circa 10 progetti nel campo dalle scienze e della tecnologia digitale. La documentazione per tutti questi piani è già pronta e sarà proposta entro i termini previsti per l'attuazione dell'appalto pubblico e tutto il resto necessario, ha confermato Grcic.
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