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NOTIZIE · OI-318104 · 04/11/2014 00:50:00 · 4247 g fa3 min lettura
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Le società interessate al petrolio nell'Adriatico hanno pagato 15 milioni di kune

DiOsservatorio ItalianoSommario

Zagabria - Oggi, lunedì 3 novembre, si saprà se era fondato l'ottimismo dei funzionari di stato croati riguardo l'interesse delle grandi società petrolifere mondiali per le ricerche in Adriatico. In data odierna, infatti, scade…

Zagabria - Oggi, luned&igrave; 3 novembre, si sapr&agrave; se era fondato l&#39;ottimismo dei funzionari di stato croati riguardo l&#39;interesse delle grandi societ&agrave; petrolifere mondiali per le ricerche in Adriatico. In data odierna, infatti, scade il termine entro il quale le societ&agrave; devono consegnare le loro offerte all&#39;interno della gara pubblica per le ricerche e lo sfruttamento di petrolio e gas nel settore croato della parte subacquea del mare Adriatico. Barbara Doric, direttrice dell&#39;Agenzia per le ricerche degli idrocarburi che ha aperto la gara d&#39;appalto, ha dichiarato che durante i sette mesi della gara, sono stati compiuti tutti gli sforzi per far conoscere a tutte le societ&agrave; rilevanti le possibilt&agrave; di ricerca e sfruttamento nell&#39;Adriatico. Oggi sar&agrave; noto il numero delle societ&agrave; registrate. Nel corso degli ultimi sette mesi, le societ&agrave; hanno avuto la possibilit&agrave; di vedere i risultati delle registrazioni geologiche in 29 campi di ricerca. 45 societ&agrave; hanno esaminato la documentazione, mentre 18 l&#39;hanno acquistata. Tutte le pi&ugrave; importanti societ&agrave; petrolifere hanno visionato la documentazione e i rappresentanti di Gazprom, Shell, ENI, Total, INA, Marathon Oil Company, dNobile Energy, Turkish Petroleum, Hellenic Petroleum, Petroceltic, JP Nippon sono passati dalla data room dell&#39;Agenzia. Il vice presidente della Royall Shell, Dick Benshop, ha confermato qualche giorno fa che la societ&agrave; &egrave; interessata alle ricerche e allo sfruttamento di petrolio e gas nell&#39;Adriatico, ma ci&ograve; non significa che oggi arriver&agrave; l&#39;offerta. Per trovare le societ&agrave; che oggi presenteranno le loro offerte, bisogna cercare tra le 18 che hanno comprato la documentazione e hanno analizzato dettagliatamente i dati geologici, spendendo una cifra considerevole. Come rileva il Jutarnji list, l&#39;Agenzia con la vendita della documentazione ha guadagnato circa 15 milioni di kune: le societ&agrave; hanno pagato tra un milione e sei milioni, a seconda del numero di campi di ricerca per i quali &egrave; stata comprata la documentazione. La maggior parte delle societ&agrave; si sono mostrate interessate alla zona dell&#39;Adriatico centrale e meridionale. I 29 campi di ricerca sono grandi tra 1000 e 1600 metri quadrati ciascuno. La concessione per le ricerche di un singolo campo pu&ograve; essere data a una sola societ&agrave; o consorzio. Le offerte consegnate saranno valutate da una commissione di otto membri, guidati dal Ministro dell&#39;Economia, Ivan Vrdoljak. La commissione avr&agrave; due mesi per decidere la proposta di quale societ&agrave; sar&agrave; quella con cui il governo firmer&agrave; gli accordi di concessione. A seguire ci saranno le trattative contrattuali e il <em>product share agreement</em>, in modo che i primi contratti possano essere firmati nel marzo del 2015. Successivamente inizieranno le ricerche che, secondo il Jutarnji list, dovrebbero durare 6 anni. Subito dopo si dar&agrave; inizio allo sfruttamento del gas o del petrolio. Lo scorso anno il britannico Sunday Times ha pubblicato una ricerca della societ&agrave; norvegese Spectrum secondo la quale la Croazia potrebbe avere riserve di greggio pari a 3 miliardi di barili, il che renderebbe la Croazia la seconda pi&ugrave; grande riserva di petrolio dell&#39;Unione europea.

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17
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