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Tirana - Il Premier Edi Rama, in occasione della sua visita che sta svolgendo negli Stati Uniti, ha tenuto un discorso all'Università di Harvard. In questo contesto il Premier ha ricordato l`incidente nello stadio "Partizan" di Belgrado…
Tirana - Il Premier Edi Rama, in occasione della sua visita che sta svolgendo negli Stati Uniti, ha tenuto un discorso all'Università di Harvard. In questo contesto il Premier ha ricordato l`incidente nello stadio "Partizan" di Belgrado durante la partita Albania-Serbia, e ha sottolineato che non ostacolerà e neanche influirà sui suoi pronostici di visitare la Serbia il prossimo, 22 ottobre. "Sono amareggiato e deluso per quello che è successo e per la reazione delle autorità serbe. E' incredibile", ha ammesso il Primo Ministro Edi Rama, aggiungendo che le accuse di alcuni funzionari serbi, che suo fratello Olsi Rama sia responsabile del drone, non ostacolerà la realizzazione della sua visita a Belgrado, confermando che la svolgerà come da programma. "Non dovremmo essere incitati da questo tipo di politica del passato e di odio obsoleto. Non dobbiamo essere precipitosi per quel che è successo in una partita di calcio", ha continuato Rama dopo aver tenuto un discorso all'Università di Harvard. "Sono determinato ad andare avanti. Noi non risponderemo con lo stesso vecchio metodo a una regione che ha sofferto così tanto per il vecchio regime, a una regione che finalmente ha trovato la pace. Siamo in pace non perché siamo diventati angeli, ma perché siamo tutti convinti che l'Europa è la nostra destinazione e vogliamo fare parte della famiglia europea come membri dell'UE", ha asserito il Premier Rama. Per quanto riguarda il velivolo sullo stadio (drone con la bandiera), il Premier ha spiegato che è chiaro da dove sia arrivato. "Non riesco ad immaginare chi poteva entrare nello stadio con un drone, quando in questa struttura non sono state permesse neanche le sciarpe con i simboli nazionali dell`Albania", ha osservato Rama, riferendosi al fatto che durante la partita non è stato permesso a nessun tifoso albanese di entrare, fatta eccezione delle 45 persone della Federazione di calcio albanese, tra le quali c'era anche il suo fratello.<br /> <br />
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