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Podgorica - Il direttore del Segretariato della Comunità energetica (Energy Community), Janez Kopac, venerdì, 3 ottobre ha comunicato che la distribuzione, la produzione e la fornitura dovranno essere separate legalmente e funzionalmente nella…
Podgorica - Il direttore del Segretariato della Comunità energetica (Energy Community), Janez Kopac, venerdì, 3 ottobre ha comunicato che la distribuzione, la produzione e la fornitura dovranno essere separate legalmente e funzionalmente nella Elektroprivreda (EPCG), e ha ricordato che proprio questa, è stata l'osservazione dello scorso anno. Quest’ultimo, presentando l'avviso annuale sull'attuazione della strategia della Comunità energetica ha detto che è necessario fare questo a partire dal 1° gennaio del prossimo anno. Il proprietario dell'infrastruttura non dovrà avere influenza sul fornitore, perché potrebbe abusare della sua posizione. Per questo motivo, tutti gli oggetti, nonostante si trovino nella proprietà statale, dovranno essere separati dal punto di vista funzionale, cioè, secondo la gerarchia della gestione non potranno essere, per nessun motivo, all'interno dello stesso organo", ha detto Kopac, durante l'incontro con i membri del Comitato per l'Economia, le Finanze e il Bilancio. Lo stesso ha aggiunto che gli operatori della rete di trasmissione e della distribuzione in Montenegro, ancora non hanno adottato i programmi e le misure, che assicureranno un approccio non discriminatorio della terza parte. "Non solo, la proprietà dell'infrastruttura dovrà essere separata, ma anche le regole per l'uso dei cavi di qualsiasi partecipante al mercato dovranno essere chiare. Ogni consumatore avrà il diritto di cambiare il fornitore dell'energia elettrica", ha ricordato Kopac. Il deputato del Partito socialista popolare e presidente del Comitato, Aleksandar Damjanovic, ha richiesto la previsione di alcune sanzioni per obbligare lo Stato a fare questa separazione legale e funzionale, Kopac ha risposto che la separazione è un obbligo previsto dalla legge, ma che non è applicata nella prassi. A suo parere, per quanto riguarda l'obbligo di attuare le richieste, esiste la procedura di infrazione che è avviata dal Segretariato ed è composta di diverse fasi. "Ancora non abbiamo avviato la procedura di infrazione, ma possiamo farlo", ha detto Kopac. Il direttore generale della direzione per l'energetica, Miodrag Canovic, ha dichiarato che questo reparto sta lavorando da anni a questa legge. " La normativa è troppo complessa ed è arduo attuarla in Montenegro, perché la EPCG non è una società statale al 100%, ormai ha un partner strategico italiano che possiede il 41,7 % delle azioni. Quest’ultima, ha leggi e regole italiane", ha commentato Canovic. In merito alla separazione della distribuzione, secondo lui, è stata realizzata una certa comunicazione con i partner italiani, per cui il problema sollevato sarà risolto. Kopac ha sottolineato che quando si tratta dei prezzi, il Montenegro ha un processo positivo, poiché questi non sono stati liberalizzati in un unico momento, ma aumentano piano, secondo l'indice dei prezzi della borsa dell'elettricità. A suo parere, un'altra priorità si riferisce alla gestione della responsabilità di razionalizzazione. Infatti, non solo i consumatori domestici, ma tutti, dovranno sempre pianificare la spesa dell'energetica elettrica, per ridurre le spese. Per adesso, queste spese vengono pagate dall'operatore del sistema di trasmissione, ma sono, in realtà di spettanza del consumatore che ha modificato i piani.
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