Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Zagabria - Con l'entrata della Croazia nell'Unione europea il Porto di Rijeka è riuscito di nuovo a posizionarsi sui mercati dei paesi dell'Europa centrale dove aveva perso il primato durante gli anni novanta. Poichè lo sviluppo del…
Zagabria - Con l'entrata della Croazia nell'Unione europea il Porto di Rijeka è riuscito di nuovo a posizionarsi sui mercati dei paesi dell'Europa centrale dove aveva perso il primato durante gli anni novanta. Poichè lo sviluppo del porto fa parte solo dello sviluppo strategico della direzione completa dei trasporti di Rijeka, uno slancio logico degli investimenti era stato avviato un paio di anni fa guidato dall'amministrazione del Porto di Rijeka il quale era l'operatore più grande nel sistema dei porti di Rijeka. Alcuni piani di sviluppo, di investimento nel quadro della modernizzazione della direzione dei trasporti di Rijeka e delle tendenze al business del Porto sono stati menzionati dal Presidente d'amministrazione del Porto di Rijeka, Vedran Devcic per il portale Poslovni.hr il quale ha incontrato recentemente con la delegazione economica i potenziali partner dell'Estremo Oriente. Parlando delle impressioni del viaggio in Cina, e in Corea del Sud e se sono stati realizzati negoziati concreti con gli imprenditori di quelle zone, Devcic ha riferito che Il Porto Rijeka vanta da anni una tradizione nella cooperazione con questa parte del mondo e che questa è stata una buona opportunità per incontrare i vecchi partner e naturalmente ha avuto anche dei colloqui di business con i potenziali e nuovi partner. In tutti i colloqui di business, le officine B2B e i forum, Devcic ha sserito che ha promosso fondamentalmente uno status diverso del Porto Rijeka per questo mercato nel quale il Porto Rijeka è la direzione di trasporto più breve fino all'Europa centrale. Lo stesso ha aggiunto che adesso fanno parte del sistema dei porti e dei trasporti dell'UE e hanno nuove capacità e ha precisato che posseggono tutte le condizioni per posizionare le linee delle navi dirette per e dall'Estremo Oriente come il primo attracco nella zona nord dell'Adriatico. Gli spedizionieri risparmiano denaro e tempo e già c'è stata una prima reazione, il terzo spedizioniere mondiale, la francese CMA CGM questi giorni ha pubblicato la nuova organizzazione del suo servizio per il 2015 nel quale il Porto Rijeka è il primo porto di attracco nella zona nord dell'Adriatico. Inoltre ha precisato che il business dei container è molto importante ma anche gli altri carichi e a questo proposito ha sottolineato il business avviato nel mese di settembre dello scorso anno dove gioca il ruolo di partner per il trasporto dei carichi per la costruzione della Centrale termoelettrica Stanari (BiH) la quale viene costruita da una società cinese e le attrezzature vengono trasportate da Shanghai fino al cantiere attraverso il Porto Rijeka. La cooperazione di business con una delle economie più forti su scala mondiale e un'economia che sta crescendo velocemente nel mondo ed è sicuramente nel loro focus. La Cina è una realtà economica che cresce a tassi del 7-8% ed è il secondo più grande partner dell'UE, subito dopo gli USA mentre la Corea del Sud è ottava, ha continuato Devcic. Tra i porti più grandi del mondo 13 sono della Cina e uno della Corea del Sud. In molti stanno cooperando però le potenzialità di questo mercato sono grandi e c'è spazio per nuove quantità di carico nel Porto Rijeka. Parlando dei piani di investimento nel quadro dello sviluppo strategico della direzione dei trasporti di Rijeka, Devcic ha informato che lo sviluppo strategico sta andando verso tre importanti direzioni. La prima è la ricostruzione e la costruzione della nuova infrastruttura del porto che appartiene agli investimenti dell'amministrazione del Porto Rijeka, cioè allo Stato, e comprendono l'investimento realizzato nel 2013 per la costruzione e l'estensione del terminale di container Brajdica (AGCT) e la costruzione del nuovo terminale di container Zagrebacka obala la quale è già iniziata. In futuro sono in attesa di attuare gli investimenti nell'estensione e nella modernizzazione delle capacità sul Terminale per i carichi sfusi sulla riva Goranin a Bakar e l'organizzazione del Terminale Brsica a Istria. Devcic ha ricordato che il progetto di investimento più importante per loro è quello sul terminale del porto di sfondo Skrljevo il cui valore totale è di 50 milioni di euro. Per quando riguarda l'importanza degli investimenti questo supera gli interessi del Porto Rijeka e rappresenta un progetto strategico di importanza economica e nazionale. Con lo stesso aumentano le loro capacità però allo stesso tempo risolvono il problema delle attrezzature nel sistema dei porti di Rijeka, in particolare nel traffico multimodale e alzano le capacità e la competitività della direzione di trasporto di Rijeka nel suo complesso. Il rilascio del permesso di costruzione è previsto in questo mese di ottobre. La seconda direzione dello sviluppo strategico è dedicata all'aumento del flusso dei trasporti di carico nella direzione di trasporto di Rijeka, dove stanno pensando agli investimenti nell'infrastruttura ferroviaria e alla liberizzazione del mercato degli operatori ferroviari. Ciò è importante soprattutto perché il Porto di Rijeka nel nuovo modello di trasporto dell'UE è il punto iniziale nel Corridoio mediterraneo della rete centrale del traffico transeuropeo(TEN-T) Rimane ancora l'ultima direzione con la quale si chiude il cerchio e riguarda l'aumento della competitività e dell'efficienza di tutti gli operatori sia dei porti che ferroviari nella direzione del traffico di Rijeka con l'entrata degli operatori privati ferroviari e del capitale privato nelle operazioni dei porti. Parlando delle possibilità che possono essere raggiunte con la ricapitalizzazione finanziaria di una parte degli investimenti, Devcic ha ammesso, riconoscendo tutte le potenzialità che si aprono al Porto Rijeka con l'entrata nell'UE e con l'apertura del mercato, che queste potranno essere viste solo nei risultati semestrali dove c'è un aumento degli indicatori naturali dei carichi e scarichi del 17% e l'aumento delle entrate di business del 10% e l'incremento della quota delle entrate dal mercato estero dal 53% al 72%, i fondi per la prima fase del progetto di investimento Skrljevo dovranno assicurare la ricapitalizzazione della società, ha precisato Devcic. Entro la fine dell'anno offriranno al mercato l'emissione delle nuove azioni attraverso l'offerta pubblica. L'importo obiettivo della ricapitalizzazione è di circa 300 milioni di KN. Oltre al finanziamento parziale dell'investimento a Skrljevo, la ricapitalizzione avrà la funzione di rafforzare il bilancio della società per intraprendere altri grandi investimenti della società nel campo delle concessioni derivanti dal contratto di concessione e dall'ulteriore introduzione del capitale privato nella proprietaria della società. Nella fase successiva, il progetto e gli altri investimenti saranno finanziati congiuntamente dai fondi dell'UE, dai propri fondi e dai fondi di prestito della HBOR, (Banca croata per la ricostruzione e lo sviluppo) e da altre banche.
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.