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Tirana - La tesi che "il privato gestisce meglio la proprietà dello Stato", a quanto pare non collima con la realtà albanese. Dopo che è fallita la privatizzazione della distribuzione dell’energia elettrica con una delle…
Tirana - La tesi che "il privato gestisce meglio la proprietà dello Stato", a quanto pare non collima con la realtà albanese. Dopo che è fallita la privatizzazione della distribuzione dell’energia elettrica con una delle più grandi imprese in Albania in materia di fatturato dichiarato alle Tasse, dove i cechi della CEZ sono stati accusati con o senza diritto di aver distrutto, oramai una delle poche imprese di lavorazione del petrolio sta andando verso il fallimento. La società AMRA, conosciuta sotto il nome commerciale di ARMO, con le due raffinerie di trasformazione profonda dell’oro nero in Albania, quella di Ballsh e quella di Fier, ormai langue sotto il peso delle misure di esecuzione dei crediti arretrati, venendo colpita simultaneamente da alcune società private di recupero crediti.<br /> L’11 agosto di quest’anno è stato presentato l’ordine di esecuzione dalla società di riscossione "TDR Group", che ha ordinato la misura di sequestro conservativo su tutte le azioni in possesso dal debitore "A.R.M.O" con NUIS - J82916498D. Alla società, viene altresì, richiesto di interrompere la vendita delle quote e dell’attività. Nel frattempo, solo un giorno dopo, è venuta alla luce un'altra decisione emessa dall'Agenzia delle Entrate, il Centro Mallakaster, dove è stata decisa l’assunzione di misure a garanzia dell’esecuzione dell’obbligo. Lo scopo dei provvedimenti di sicurezza per gli adempimenti fiscali è volto alla conservazione della ricchezza e alla sua alienazione a terzi, senza pagare gli obblighi fiscali pregressi. Il 21 agosto, la società di riscossione "Power and Justice” ha ordinato l’attuazione del sequestro delle attività della società "ARMO" sh.a, con NUIS: J82916498D, nella misura dell’obbligo totale di 9.053.361 di lek, più le spese per il servizio di riscossione per l’ammontare di 434.561 lek. I beni dovranno rimanere congelati fino al completo rimborso dei debiti.<br /> Il 1 ° settembre, la stessa società di riscossione ha allargato il provvedimento del blocco. E, infine, la "T.D.R GROUP" Sh.p.k ha ordinato il provvedimento di sequestro dei conti bancari, delle azioni della società, ma anche dei suoi beni capitalizzati e non, dei beni mobili, immobili del debitore, della "A.R.M.O" Sh.A. Secondo i dati riportati nel bilancio, le entrate di quest’ultima, nel 2013 sono state di 3.34 miliardi di lek (circa 24 milioni di euro), con un decremento del 43% su base annua. Tuttavia, le perdite dichiarate della società sono state di 48 miliardi di lek (344 milioni di euro), da 12 miliardi di lek che erano nel 2012. La società presenta nel bilancio un prestito di 6 miliardi di lek concesso alla Taçi Oil ITSC, Kuid ed Amra Oil, di proprietà dell’ex primo proprietario Rezart Taçi, che l’ha privatizzata. I prestiti sono stati dati prima che cambiasse la struttura delle azioni. La ARMO ha ricevuto anche 12,4 miliardi di lek di finanziamenti e di overdraft dalle banche (FBME Bank, Raiffeisen, CREDINS, Tirana Bank, BKT, ecc.) e quasi 12 miliardi di lek di prestiti da parte di terzi. La concorrenza ha multato gli azionisti della 'ARMO', i quali hanno occultato queste informazioni. L'Autorità Garante della Concorrenza ha sanzionato l'azienda "Heaney Assets Corporation", principale azionista della società di raffineria del petrolio ARMO, con l'1% del fatturato, per non aver fornito alcun dato. L’Autorità della Concorrenza ha specificato, per iscritto, nel n. di Protocollo 316, in data 03.09.2013, che è stata informata della concentrazione (termine giuridico di violazione della concorrenza) attraverso la vendita parziale del consorzio AMRA Oil SH.A (composta dalle azioni della società Anika Enterprises S.A) alla società ARMO SH.A (indirettamente) e la società Europetrol SHA (Europetrol) alla società Heaney Assets Corp. Quest’operazione, che ha cambiato la qualità di controllo all’interno delle società sopracitate, offrendo benefici di gestione diretta e indiretta, costituisce una concentrazione ai sensi dell'articolo 10, paragrafo 1), lettera b) della legge n. 9121, in data 28.07.2003 "Sulla tutela della concorrenza", modificato. Per valutare se questa concentrazione potrà essere autorizzata dalla Commissione della Concorrenza si dovranno soddisfare i criteri di fatturato previsti dall'articolo 12 della Legge sulle imprese, partecipi alla stessa. La parte notificante ha presentato i dati sul fatturato delle imprese partecipanti (Heaney Assets Corp, AMRA Oil SHA, Europetrol SHA), tuttavia, le ripetute richieste n. 316/3 di protocollo, in data 30.09.2013, n. 316/6 di protocollo, del 25.10.2013 e n. 316/8 del protocollo, in data 28.11.2013 e il rinvio del termine per iscritto n.316/10, del 29.01.2014, da parte dell’Autorità di Concorrenza, non sono servite a ottenere il bilancio della società Anika Enterprises per il 2012.<br /> La Commissione ha adottato la Decisione nr. 311, in data 17.04.2014, "Richiesta per assicurare i dati finanziari della società Anika Enterprises S.A", stabilendo un termine di 15 giorni per il loro deposito presso la parte notificante. La società, anche dopo la scadenza del termine indicato nella decisione della Commissione, ha evitato di inviare presso l’Autorità di Concorrenza i suoi dati finanziari. Il comportamento della società "Heaney Assets Corporation" in relazione alla mancata presentazione dell’informazione completa, entro il termine specificato nella decisione della Commissione di Concorrenza nr. 311, in data 17.04.2014, si qualifica come reato minore ai sensi dell'articolo 73, punto 1, lettera a), di conseguenza è punibile con una multa non superiore all'1% del fatturato totale realizzato durante l'anno finanziario precedente. Di conseguenza, l'Autorità ha deciso di multare per un ammontare di 100.000 lek la società Heaney Assets Corporation beneficiaria del controllo delle società AMRA Oil SHA, Armo SHA e della società Europetrol SHA, per aver negato la documentazione dei bilanci entro il termine fissato nella decisione della Commissione di Concorrenza n. 311, in data 17.04.2014. Comunque, è stato rilevato che la ARMO ha avuto un’attività molto debole per il 2013.
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