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Pristina - Stando alle previsioni, altre 20 persone, finiranno in manette nei prossimi giorni, in quanto sospettate di terrorismo. Tra queste vi saranno i dirigenti del Movimento Islamico Unisciti (Bashkohu) di Fuad Ramiqi ed almeno quattro imam delle…
Pristina - Stando alle previsioni, altre 20 persone, finiranno in manette nei prossimi giorni, in quanto sospettate di terrorismo. Tra queste vi saranno i dirigenti del Movimento Islamico Unisciti (Bashkohu) di Fuad Ramiqi ed almeno quattro imam delle moschee, ai quali sono stati attribuiti reati penali quali: incitamento all'odio e reclutamento di soldati per combattere a fianco alle organizzazioni terroristiche come riportato dal quotidiano "Koha Ditore". I suddetti imam, influenti in Kosovo, provenienti da Pristina, Mitrovica e Gjilan, sono sospettati di avere legami diretti con l'ISIS e Al Nusra.<br /> <br /> <strong>Leader di "Bashkohu" ha nascosto armi nella foresta</strong><br /> Il 16 marzo 2013, i media hanno comunicato che Arsim Krasniqi, fondatore del partito islamico “Bashkohu”, il capo imam di Pristina, Shefqet Krasniqi e Shaban Albry, quattro anni fa, sono stati catturati mentre erano intenti a nascondere un arsenale di armi sul valico di frontiera tra il Kosovo e la Serbia, nei pressi di Multivoda, vicino Pristina. All'epoca il quotidiano “Zeri” ha pubblicato la denuncia penale della Polizia del Kosovo del 2010, contenete i dettagli sulle armi rinvenute in montagna e precisamente nei pressi del lago di Stallova, raggiunto in macchina dal capo imam di Pristina Shefqet Krasniqi, alla guida, insieme a Arsim Krasniqi e Shaban Albry. Quello che doveva essere un semplice controllo di routine, ha portato allo scoperta, nel mese di marzo 2009, di fucili, pistole, cartucce, binocoli, ecc. Tale attività illegale, è stata dunque imputata al leader del partito "Bashkohu", Arsim Krasniqi e Shaban Albry, mentre Shefqet Krasniqi non è stato citato sulla denuncia. Anni dopo la Commissione Centrale delle Elezioni (KQZ), in occasione delle votazioni locali del 2013, ha registrato il partito con il nome ufficiale di Movimento Islamico "Bashkohu" con l'acronimo LISBA, con a capo Arsim Krasniqi, nonostante i reclami di diverse persone contrarie alla sua registrazione. Krasniqi ed Abry sono stati visti addentrarsi nella foresta ma hanno negato ogni coinvolgimento con il nascondimento dell'arsenale. Riportiamo di seguito i dettagli della procedura penale di arresto per possesso di armi illegali, risalente al mese di marzo 2009, della Polizia del Kosovo.
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