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Belgrado - Il Consiglio per la Lotta contro la Corruzione, nel suo comunicato di giovedì, 31 luglio, ha precisato che il Fondo per lo Sviluppo ha agito in modo scorretto, lasciandosi influenzare dalla politica. Il Fondo ha approvato i prestiti per le…
Belgrado - Il Consiglio per la Lotta contro la Corruzione, nel suo comunicato di giovedì, 31 luglio, ha precisato che il Fondo per lo Sviluppo ha agito in modo scorretto, lasciandosi influenzare dalla politica. Il Fondo ha approvato i prestiti per le società di Belgrado, di Nis e di Novi Sad e facendo ciò, ha violato il principio fondamentale del suo funzionamento, ma anche la regola sul miglioramento dell'agire delle persone giuridiche e degli imprenditori. Inoltre, il Consiglio spiega, dati alla mano, che il Fondo ha approvato dei finanziamenti alle aziende di Miroslav Miskovic per una somma di 307 milioni di dinari, cifra superiore, rispetto a quelle concesse agli altri imprenditori, nel periodo che va dal 2007 al 2013. Nel comunicato del Consiglio consegnato al Governo serbo, al Ministero degli Affari Interni e alla Procura, i prestiti sono stati approvati per le società di Miroslav Miskovic, Zeljko Mitrovic, Vojin Lazarevic, Nenad Popovic, Toplica Spasojevic, Nebojsa Covic, Zoran Drakulic, Milo Djuraskovic, Djordje Antelj, Goran Percevic, Predrag Rankovic Peconi e ad altri. Proprio per questo, il Consiglio conclude che i crediti sono stati concessi alle persone vicine alle strutture politiche oppure a quelle personalità note all’opinione pubblica, e alle società occupate in attività di servizi e non di produzione.<br /> L’opinione pubblica ormai crede che il Fondo per lo Sviluppo si trovi sotto l'influenza del potere esecutivo, poiché la funzione del membro del Comitato di gestione del Fondo è svolta dai Ministri del Governo. Il Consiglio ha proposto all’esecutivo di verificare l'approvazione da parte del Fondo per lo Sviluppo dei mezzi finanziari concessi nel 2014, di fare la revisione di tutti gli accordi e di ordinare al Fondo di prendere tutte le misure necessarie per assicurare il pagamento delle richieste ancora disattese. La cosa fondamentale che il Consiglio indica di fare al Fondo è che si impegni per un miliardo di dinari, nel sostegno alle famiglie colpite dalle inondazioni, per riparare agli errori commessi. Oltre a questo la società "Rudnap Group", nella proprietà di Vojin Lazarevic ha fatto richiesta al Fondo per lo Sviluppo di approvare il prestito secondo la procedura legale. In riferimento all'avviso pubblicato dal Consiglio per la lotta contro la corruzione, la "Rudnap Group" ha riferito che la sua affiliata "Minel Kotlogradnja" è l'unica che ha usato i mezzi finanziari del Fondo. "La Minel Kotlogradnja" ha utilizzato i soldi del Fondo per lo Sviluppo, pari a 157,5 milioni di dinari, che rappresentano lo 0% rispetto alle cifre dichiarate dai media attraverso la pubblicazione del Consiglio per la lotta contro la criminalità", ha commentato la "Rudnap Group", aggiungendo che la società sopra menzionata ha realizzato tutti gli obblighi verso il Fondo.
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