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Tirana - Il dirigente della Commissione parlamentare dell'Economia, Erjon Braçe, ha chiesto al Governo di indagare sulle transazioni finanziarie per l'acquisto dei terreni a Porto Romano, da parte della figlia dell'ex Primo Ministro, Sali…
Tirana - Il dirigente della Commissione parlamentare dell'Economia, Erjon Braçe, ha chiesto al Governo di indagare sulle transazioni finanziarie per l'acquisto dei terreni a Porto Romano, da parte della figlia dell'ex Primo Ministro, Sali Berisha, e dell’imprenditore bosniaco, Damir Fazlic. "Oggi ho una domanda per entrambe le autorità statali, tra cui il Primo Ministro e il Ministro delle Finanze: quando saranno messe sotto controllo le transazioni perenni condotte da Damir Fazlic e da Argita Malltezi nel territorio della Repubblica albanese? Quando, le autorità fiscali andranno a bussare alle porte di queste due persone per le attività realizzate fino al 2013, all'interno del territorio albanese, per verificare ogni operazione bancaria effettuata in questo Paese e, naturalmente, calcolare su di loro, nel caso che non sia accaduto, tutti gli obblighi giuridici?", ha detto il deputato Erjon Brace, affermando che "dovranno essere indagati tutti gli oligarchi di quel potere. Tutti coloro che ieri hanno avuto il potere e che lo hanno anche oggi". Nei giorni scorsi, la rete investigativa BIRN ha pubblicato fatti che, secondo i media, dimostrano che Argita Malltezi e le persone vicine all'ex Premier hanno beneficiato di 1,75 milioni di euro, dalla vendita di terreni nella area di Porto Romano, avendo avuto delle informazioni preliminari sulla trasformazione dell’area in parco energetico. "Sono passati 300 giorni, sufficienti per mettere sotto controllo queste operazioni, ma anche altre non ancora chiarite e non portate alla luce in questo Paese", ha aggiunto Brace. Ma oltre alle indagini su queste transazioni, il capo della Commissione dell'Economia ha chiesto all’esecutivo di intervenire per modificare i contratti di monopolio delle concessioni di alcuni servizi prevalentemente fiscali, stipulati dal precedente Governo. "Entro quest'anno, l’esecutivo dovrà fare entrambe le cose, sia rivedere la legge sulle concessioni e sul partenariato pubblico-privato e, in modo più attento, senza costi aggiuntivi per i cittadini albanesi, rivedere questi contratti governativi", ha concluso Brace. Pochi giorni fa, il Ministro dello Sviluppo Economico, Arben Ahmetaj, ha detto che se il Governo prenderà la decisione di rompere le concessioni, che secondo lui sono state date non in modo trasparente dal precedente esecutivo, il costo per il bilancio potrà arrivare fino a 250 milioni di euro.
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