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Podgorica - La proposta strategica relativa allo sviluppo energetico del Montenegro, sottolinea che tutti i lavori destinati alla ricerca per le centrali idroelettriche sono finiti, e una volta elaborato il progetto preliminare è possibile procedere…
Podgorica - La proposta strategica relativa allo sviluppo energetico del Montenegro, sottolinea che tutti i lavori destinati alla ricerca per le centrali idroelettriche sono finiti, e una volta elaborato il progetto preliminare è possibile procedere alla costruzione appena sarà trovata l'offerta corrispondente. Se il Governo vorrà ripetere il processo del tender, una volta completata la documentazione potrà mandare avanti la procedura. Il progetto della centrale idroelettrica "Moraca" è il piano più ricercato e potrà entrare nel sistema di alimentazione elettrica rispetto alle altre grandi centrali idroelettriche, ma in realtà, ciò non potrà accadere prima del 2021. Inoltre è stata trovata la soluzione tecnica per l'uso dell'idropotenzialità del fiume Komarnica, che prevede la costruzione di una grande centrale idroelettrica. Le spese totali per la sua realizzazione ammontano a circa 183 milioni e i lavori per la sua costruzione dureranno sette anni. Nel testo della strategia c'è scritto che il Montenegro ha optato per una politica attiva nel settore dell'energia elettrica e per la cooperazione con la regione a livello di produzione propria e di scambio, allo scopo di esportare l'energia elettrica a partire dal 2020. La stessa fonte menziona anche la costruzione del secondo blocco della centrale termoelettrica "Pljevlja", ma nella strategia sono descritte anche le conseguenze negative a seguito della sua costruzione, che riguardano anche l'apertura della miniera "Maoca". "Se prendiamo in considerazione solamente gli elementi principali della combustione del carbone, che comporta la presenza di enormi quantità di gas e lo sprigionamento delle polveri, è possibile concludere che questa produzione, già pianificata influenza tutti i segmenti dell'ambiente e la salute dell'uomo, incluso la terra, l'aria, l'acqua, la flora, e la fauna" cita la strategia. Per quanto riguarda l'impatto negativo di recente quest'ultimo è stato indicato anche dall'organizzazione non governativa CEE Bankwatch Network, i cui rappresentanti hanno proposto di abbassare le ambizioni relative ai piani previsti per la costruzione delle nuove centrali, onde evitare conseguenze negative sull'ambiente, ma anche su tutta l'economia.
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