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Tirana - In meno di due settimane è stato sequestrato il secondo carico di cocaina pura, proveniente dall’Ecuador con destinazione l’Albania. E’ arrivato, dunque, a 339 chilogrammi il trasporto di stupefacenti. Dopo il carico di 89…
Tirana - In meno di due settimane è stato sequestrato il secondo carico di cocaina pura, proveniente dall’Ecuador con destinazione l’Albania. E’ arrivato, dunque, a 339 chilogrammi il trasporto di stupefacenti. Dopo il carico di 89 chilogrammi, mimetizzato da confezioni di cibo per cani, il secondo, rinvenuto nel porto di Bar in Montenegro, è giunto nascosto dalle banane. A differenza del primo carico, intercettato dalle autorità ecuadoriane, del quale si sapeva che la destinazione era il Porto di Durazzo, grazie all’arresto dell’indiziato I. Omar, relativamente al secondo carico, sono stati resi noti anche, sia il mittente che il destinatario. Si tratta di due società regolari, registrate conformemente alla legge, la società ecuadoriana "Vimticorp SA" e quella albanese "Rrapo Company shpk". Quest’ultima risulta al Centro Nazionale di Registrazione delle Imprese (QKR) e in base ai dati del QKR, ha la sua sede a Fier, e il suo rappresentante legale è Dritan Rrapaj, socio della Nazike Rrapaj, fondata il 18.03.2013. I media albanesi hanno informato che un gruppo di esperti dell’anti-droga presso la Direzione Generale della Polizia, hanno effettuato un controllo nei magazzini centrali della società Rrapo, sull’autostrada Lushnja-Fier, durante il quale, come si fa noto, non è stata trovata né droga, né altro di compromettente. Gli esperti hanno cercato la documentazione delle importazioni effettuate dalla società, interrogando anche i lavoratori e i dirigenti della società che svolge attività di import-export all’ingrosso e al dettaglio, di frutta e verdura e prodotti alimentari. Tuttora, non ci sono né un mandato d’arresto, né dei ragionevoli sospetti sull’implicazione della società nel traffico dei 250 chilogrammi di cocaina. Presso la sede della società Rrapo, oltre alla polizia si sono recati anche gli ufficiali della dogana. In qualità di prova, sono stati sequestrati alcuni documenti come fatture, blocchi appunti, ecc; intanto è emerso che questo era il primo carico di banane ordinato da questa società in Ecuador. Quel che si sa, è che le banane avevano come destinazione l’Albania, mentre ancora non è stato reso noto dove sarebbe stata smerciata la cocaina pura, una volta arrivata in Albania.
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